Mercoledì, 16 Giugno 2021
Il caso

"Nei manifesti no-vax la sintesi delle più grosse stupidaggini circolate finora sui vaccini"

Lo sfogo di Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino, che ha condiviso su Facebook la foto dei alcuni volantini comparsi in alcuni quartieri di Genova. "La cosa più grave è che è firmato da un gruppo di persone che si definiscono 'Comitato medici riuniti per la libertà e la salute'", tuona

Manifesti no vax sui muri di alcuni quartieri di Genova. A firmarli un imprecisato 'Comitato medici riuniti per la libertà e la salute', con una serie di affermazioni contro i vaccini e l’invito non indossare le mascherine. Scritto in grande, sopra al disegno di una siringa spezzata da un pugno, la frase: "Vaccino, se lo conosci lo eviti".

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha pubblicato su Facebook la foto di uno di questi manifesti attaccato a un muro, con un durissimo sfogo nei confronti di quanti continuano a negare l’esistenza del coronavirus e l’importanza dei vaccini, mentre l’emergenza sanitaria non è ancora finita e in Italia si contano ancora 207 morti e 10.554 nuovi casi nelle ultime ventiquattr’ore

Manifesti no vax a Genova, Bassetti: "Sintesi di tutte le più grosse stupidaggini dette sui vaccini per il Covid"

"La cosa più grave è che è firmato da un gruppo di persone che si definiscono 'Comitato medici riuniti per la libertà e la salute'. In questo foglio troviamo la sintesi di tutte le più grosse stupidaggini dette e circolate fino ad oggi sui vaccini per il COVID, oltre ad altre affermazioni sull'inutilità delle mascherine”, tuona Bassetti su Facebook, che non esita a definire "gravissimo" questo episodio, "mentre si sta svolgendo la più grossa campagna vaccinale della storia". 

"Date le evidenze scientifiche e mediche, nonché la convenienza sociale ed economica, sembra paradossale che la pratica vaccinale incontri ancora tante resistenze - dice l’infettivologo - Vista la pervasività della cultura no-vax e i mezzi anche impropri attraverso cui essa si diffonde(come quello di appendere manifesti per strada) è necessario un forte impegno sul campo della classe medica non solo episodico, ma organico e capillare, per consolidare la cultura della eccezionale validità sanitaria dei vaccini". 

"Troppe persone ritengono di poter disseratre su tutto e di tutto"

"Dobbiamo ammettere che la consapevolezza scientifica nella società italiana sia minore di quella presente nel resto d’Europa", scrive Bassetti, secondo il quale "sorprendentemente, questo avviene a dispetto dei tanti meriti della scienza e della medicina italiana, che hanno grandemente contribuito al miglioramento della qualità ed estensione della vita. Nei paesi del Centro e Nord Europa e di quelli di lingua anglosassone il senso dello Stato e i doveri derivanti dall’appartenenza alla società civile sono un aspetto fondante della convivenza". Per Bassetti "solo con un maggior senso dell'appartenenza alla società civile potremmo migliorare anche l'adesione alla vaccinazione".

Ma dietro questa situazione difficile c’è anche, secondo Bassetti, una progressiva perdita di fiducia nell’autorevolezza di medici ed esperti scientifici, erosa nel tempo. "Uno dei problemi che con allarmante urgenza stanno emergendo rispetto alla scienza, ed in particolare alla medicina, è il progressivo attenuarsi del principio dell’autorevolezza scientifica e professionale. Il progressivo sgretolamento delle basi culturali, una volta fornite dalla scuola, spinge molti a ritenere che un’infarinatura scientifica raffazzonata sui vari siti Internet o sui blog possa sostituire un lungo, faticoso percorso di studio. Troppe persone ormai ritengono di poter dissertare su tutto e di tutto, e che il loro parere valga quanto quello di provati esperti della materia". 

Una situazione che porta con sé gravi rischi per il futuro. "La nostra società si sta evolvendo verso un mondo in cui informazioni di incerta origine e attendibilità, reperibili in rete, sostituiscono le fonti scientifiche canoniche e le competenze professionali. Nel campo sanitario, questo porta al diffondersi di una sconclusionata ‘automedicazione’, pronta a discutere, contraddire e sconfessare l’operato del medico sulla base di notizie raccattate in Internet. Vedere la firma su quel manifesto di alcuni medici, che sostengono posizioni totalmente anti-scientifiche, deve far riflettere tutti noi, ma soprattutto le Istituzioni che devono prendere posizioni chiare e nette contro costoro". 

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