Venerdì, 7 Maggio 2021
La situazione regione per regione

La mappa delle varianti covid in Italia

Mentre il governo Draghi lavora al nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il 5 marzo, ecco le ultime segnalazioni sulle mutazioni del virus monitorate dall'Iss dagli ultimi mesi del 2020

Nuove zone rosse e strette locali sono in arrivo con il primo Dpcm del governo Draghi che sostituirà quello in scadenza il prossimo 5 marzo: il nuovo decreto è atteso nel weekend. A preoccupare sono soprattutto le mutazioni del coronavirus che cambiano la mappa delle zone e delle chiusure. Proseguono infatti in tutta Italia le segnalazioni delle tre varianti monitorate dall'Istituto superiore di sanità dagli ultimi mesi del 2020: l'inglese, la brasiliana e la sudafricana. Da settimane in diverse regioni sono stati rilevati casi legati a queste mutazioni e continuano a crescere le misure adottate a livello locale per tentare di arginare l'aumento di contagi.

E proprio alla luce degli sviluppi delle nuove varianti del virus, per ora le indicazioni del Comitato tecnico scientifico sulle misure anti covid non cambiano rispetto alle scorse settimane. Il Cts nei giorni scorsi aveva già messo in guardia dai rischi di ulteriori contagi che potrebbero arrivare da eventuali riaperture di impianti da sci, palestre o cinema. In un incontro con il governo, gli esperti dell'Iss e del Cts avrebbero spiegato che oltre il 30% delle infezioni covid in Italia è dovuto alla variante inglese. Intanto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sta lavorando per migliorare il monitoraggio delle mutazioni nei Paesi europei. Nella maggior parte degli Stati membri europei, ha indicato l'Ecdc, la capacità di sequenziamento per l'identificazione delle varianti del coronovirus da covid è inferiore al 5% dei campioni positivi, indicato come standard minimo per identificare tempestivamente i nuovi ceppi virali.

La mappa delle varianti covid in Italia: la situazione regione per regione

Costruire una mappa delle varianti che stanno circolando nel nostro Paese è difficile perché mancano i dati sul sequenziamento e gli unici dati disponibili, basati però su un numero esiguo di casi, sono quelli della prima indagine rapida condotta dal ministero della Salute il 5 e 6 febbraio. Quelli della seconda indagine sono attesi a inizio marzo. Ecco le ultime segnalazioni e la situazione regione per regione.

mappa varianti covid-2

Un caso di positività alla variante di Sars-Cov-2 inglese è emerso la scorsa settimana in Valle d'Aosta. Il risultato è stato comunicato sabato all'Usl della regione dall'Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Altri quattro casi di variante sudafricana sono stati rilevati in Alto Adige nei comuni di Merano, Rifiano e Lana, portando il totale a 16. In Alto Adige circolano anche altre varianti: le più frequenti sono la cosiddetta variante spagnola (163 casi) e quella inglese (96 casi). Poiché i casi sono stati rilevati in comuni dove è già in vigore una chiusura totale, con test obbligatori per uscire ed entrare dalle e nelle aree comunali, al momento non sono necessarie ulteriori misure restrittive. In Trentino è stato scoperto un presunto focolaio di variante inglese, ma risalente a inizio anno, con 10 contagiati e 6 guariti. I positivi sono dipendenti di una banca che lavorano in diverse filiali della Val di Fiemme.

In Veneto la prevalenza della variante inglese è intorno al 17,7% del totale, in linea con il dato nazionale. Vi sono anche due casi di variante brasiliana, isolati, in provincia di Padova e Venezia. Sono i dati ricavati dal lavoro di sequenziazione sul virus che sta svolgendo l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie (Izspve). Da ottobre a oggi sono state identificate 17 mutazioni genetiche del virus Sars-CoV-2. Finora è stato trovato un solo mini-focolaio di variante inglese, 8 casi in una scuola del Veneziano.

In Lombardia, invece, è stata disposta la zona arancione rafforzata in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso (Bergamo), e Soncino (Cremona): "Nella provincia di Brescia le varianti sono presenti al 39% del totale dei casi", ha detto l’assessore al Welfare Letizia Moratti. Due i casi di variante inglese nella scuola dell'infanzia di via Lope de Vega, a Milano, e uno di variante sudafricana nel Nido della stessa via. La Regione ha inserito 4 comuni (Viggiù, Bollate, Mede e Castrezzato) in zona rossa fino al 24 febbraio.

Anche in Piemonte sono stati registrati alcuni casi di variante inglese. La zona al momento più colpita dalla variante inglese è il Verbano-Cusio-Ossola: il Comune di Re è entrato in zona rossa sabato scorso. Secondo gli ultimi dati disponibili, la percentuale di casi di variante inglese in Liguria è passata dal 14 al 21% del totale dei positivi.

In Emilia-Romagna, sull'Appennino bolognese da giorni alcune frazioni sono sorvegliate per via di picchi nei contagi di coronavirus, ma dal 22 febbraio nel comune di San Benedetto Val di Sambro, poco più di 4mila abitanti, sono in vigore misure straordinarie - in particolare la chiusura di tutte le scuole - e si procederà a tamponi a tappeto a tutta la popolazione. A spaventare è la diffusione della variante inglese.

La zona arancione scuro è stata istituita da giovedì 25 febbraio e fino all'11 marzo per 14 comuni dell’Emilia-Romagna dove da giorni si registra una situazione di progressiva criticità a causa dell’incremento dei contagi da Covid-19. È quanto deciso da regione e sindaci. Una misura che riguarda tutti i comuni che fanno capo all’Ausl di Imola in provincia di Bologna - e quindi Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio -, e quelli confinanti di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme, in provincia di Ravenna, che ricadono nel territorio dell’Ausl Romagna.

In Toscana, il sindaco di Siena ha disposto la chiusura per una settimana di scuole medie e istituti superiori. "Abbiamo voluto fare questo primo passo per vedere la risposta che avremo da queste insidiose varianti", ha detto Luigi De Mossi, confermando l'accertamento della presenza delle varianti inglese e brasiliana in alcuni casi in ambito scolastico. Focolaio di variante brasiliana in una scuola media di Monteroni d'Arbia (Siena) e altri casi dello stesso ceppo a Chiusi. Nella provincia di Siena ci sono anche casi di variante inglese. Sospetto caso di variante inglese anche a Carrara. Sono saliti a 16 i casi di positività alla variante inglese del covid accertati all'interno della Rsa Iacopini di Cecina (Livorno) e riguardano gli ospiti, le suore e il personale sanitario, mentre 51 è il totale dei soggetti positivi.

In Abruzzo, la variante inglese è responsabile del 70% dei casi di Covid-19 accertati nella provincia di Pescara. Emerge dagli studi eseguiti dal laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'Università di Chieti. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha ricordato che "rimane valida l’ordinanza che fino al 28 febbraio colloca in zona rossa le province di Pescara e Chieti". Un operatore sociosanitario dell'ospedale dell'Aquila, vaccinato con richiamo, è risultato positivo alla variante brasiliana. Sarebbe stato contagiato in famiglia. Nei giorni scorsi, nel comune aquilano di Poggio Picenze, sono stati scoperti tre casi di variante brasiliana. Alcuni giorni fa un uomo della provincia di Chieti positivo alla variante brasiliana è morto all'ospedale del capoluogo teatino.

In Umbria confermati nei giorni scorsi dall'Iss 63 casi totali causati da varianti, 41 dalla brasiliana e 22 dall'inglese, sui 77 campioni inviati. La Regione sta ora aspettando altri risultati di oltre cento tamponi. Nella regione è stata stabilita la zona rossa su quasi due terzi del territorio. "La variante inglese sta galoppando", ha detto l’assessore comunale di Ancona a Protezione civile e sicurezza Stefano Foresi nei giorni scorsi. Prorogata fino al 27 febbraio l'ordinanza che limita gli spostamenti in entrata e uscita dalla Provincia.

La variante è comparsa poco prima di Natale a Loreto, poi è stata riscontrata in alcune scuole di Tolentino e Pollenza (Macerata), e di Castelfidardo (Ancona). Dalla mezzanotte del 23 febbraio e fino alle 24.00 di sabato 27 febbraio, inoltre, passano in zona arancione 20 Comuni della provincia di Ancona, compreso il capoluogo di regione, dove si è registrato il maggior tasso di contagi da Covid-19 e la presenza di alcuni casi di variante inglese. Gli altri Comuni restano in zona gialla, con limitazioni agli spostamenti.

Nel Lazio, il presidente regionale Nicola Zingaretti ha firmato l'ordinanza per istituire la zona rossa nel Comune di Torrice in provincia di Frosinone a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese: "Le disposizioni dell'ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 24 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi". Anche i comuni di Roccagorga (Latina) e Colleferro e Carpineto (Roma) sono zona rossa. Casi accertati di variante inglese anche nel Viterbese, al confine con l’Umbria.

E chiude un'altra scuola a Roma per covid: si tratta della sede Cerboni dell'istituto comprensivo Rosetta Rossi a Primavalle. Nei giorni scorsi altri plessi scolastici hanno chiuso per sospetti casi di variante inglese, mentre è stato riscontrato un sospetto di variante brasiliana relativo all'istituto Sinopoli Ferrini, che è stato confermato dall'istituto Spallanzani: si tratta di un'insegnante. Nella scuola ci sarebbero al momento altri 7 casi positivi al coronavirus: sei studenti e un altro insegnante per cui sono scattati i protocolli di sospetta variante.

L'ordinanza sulla Did in Puglia

In Puglia un'ordinanza regionale ha disposto la Didattica digitale integrata (Did) al 100% fino al prossimo 5 marzo. "È vero che siamo in zona gialla - ha rilevato l'assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco - ma abbiamo segnali molto preoccupanti di diffusione della variante inglese". Nei giorni scorsi il Policlinico di Bari e l'Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata, analizzando un campione di tamponi positivi prelevati il 12 febbraio, hanno individuato una presenza di variante inglese in Puglia pari al 38,6% dei casi.

Una undicenne di La Maddalena ricoverata nella clinica di Malattie infettive dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari è la settima persona in Sardegna risultata positiva alla variante inglese del Covid-19. Il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, ha firmato un'ordinanza con cui ha disposto la chiusura dell'istituto comprensivo di via Carducci frequentato dalla ragazzina. Al momento sono 5 le conferme a Bono (Sassari) e una a Nuoro per la variante inglese. A Bono prosegue il lockdown, che durerà sino al 6 marzo.
 

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