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Martedì, 18 Gennaio 2022
La testimonianza

Marco Natali: il giovane che ha sfidato i no vax in piazza

Il giovane di Lodi, ha testimoniato quei momenti nella trasmissione di rete 4 "Controcorrente" il perchè

Stava accompagnando la fidanzata dall’estetista quando ha visto un gruppo di persone in una piazza. All’inizio ha pensato fosse un matrimonio, ma poi si è reso conto di essere in mezzo ad un gruppo di no vax. Non ci ha fatto molto caso fino a “quando ha iniziato a parlare una signora, dicendo che tutti morti di Covid non esistono e che in realtà sono stati uccisi in ospedale”. Così lui, Marco Natali, giovane di Lodi, ha spiegato perchè lo scorso 3 agosto ha sfidato i no vax e lo ha fatto nella trasmissione di rete 4 “Controcorrente”.

“Sono salito sul palco, ho iniziato dicendo che avevo 20 anni e ho continuato dicendo che il  18 marzo dell’anno scorso mio padre morto per colpa del Covid, era un medico. Alle 11 mi sono svegliato con un messaggio in cui mi diceva che non respirava e andava in ospedale e che se questo vaccino fosse arrivato prima, lui sarebbe ancora vivo e loro forse no”.

Poi Marco se ne è andato senza ascoltare repliche e senza alcun problema. “Nei giorni successivi mi hanno mandato un video, in cui c’era una persona che mi invitava a chiedere l’autopsia per vedere chi lo avesse ucciso. Io le altre voci non le ho ascoltate”. Poi Marco ha detto la sua. “Mi pare assurdo che ci siano ancora persona che dicono che il Covid non esiste o che sia un’influenza come un’altra. Io non posso obbligare nessuno a fare niente, ma in un’epoca di pandemia, di fronte ad una soluzione, mi sembra assurdo che ci si opponga ad essa”.

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