Giovedì, 4 Marzo 2021

Oggi nel '41 nasceva Mariangela Melato, la grande attrice

Cinema, tv e teatro. Mariangela Melato dalla metà degli anni '70 ha fatto innamorare gli italiani con la sua bravura

Un tumore al pancreas l'ha portata via a 71 anni, era l'11 gennaio 2013. Mariangela Melato ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del teatro e della tv. La Rai per ricordare questa donna straordinaria che ha rivoluzionato il mondo della recitazione, soprattutto quella teatrale, le ha dedicato uno speciale in tre puntate nel 2017. Oggi la ricordiamo nel giorno del suo compleanno.

La vita e la carriera di Mariangela Melato

Melato nacque a Milano il 19 settembre 1941. Cresce in una famiglia dove l'arte è al primo posto (anche la sorella, Anna Melato, è diventata poi una grande protagonista dello spettacolo italiano) da giovanissima studiò pittura all'Accademia di Brera, con il primo lavoro come vetrinista riuscì a pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani. 

Al termine del corso ottiene una parte nella "Piccola città" di Thornton Wilder, la compagnia è piccola ma gira tutta l'Italia, il talento di Melato non passa inosservato e così arrivò a 24 anni, 1965, il primo lavoro importante al fianco di Dario Fo e Franca Rame in Settimo ruba un po’ meno.  Luchino Visconti la scelse per La monaca di Monza di Giovanni Testori, nel '68 arriva l'Orlando furioso di Luca Ronconi, fu fondamentale per la sua consacrazione a attrice seria e di talento.

Oltre al teatro conquistò il cinema, prima con "Thomas e gli indemoniati" (1970) di Pupi Avati, poi "La classe operaia va in paradiso", 1971; "Todo modo", 1976, di Petri; "Caro Michele", 1976, di Monicelli; "Oggetti smarriti", 1979, e "Segreti segreti", 1985, di Giuseppe Bertolucci; "Dimenticare Venezia", 1979, e "Il buon soldato", 1982, di Franco Brusati; "Figlio mio, infinitamente caro..., 1985, di Valentino Orsini) e ancora "Mimì metallurgico ferito nell'onore" (1972); "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..." (1973); "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" (1974) di Lina Wertmüller; "Casotto" (1977) e "Mortacci" (1988) di Sergio Citti.

Anche la tv non ha segreti, grazie al varietà di Antonello Falqui “Al Paradise” si esibisce in diversi numeri musicali di danza, ma il suo grande amore è sempre stato il teatro e infatti calcherà innumerevoli volte i palchi di tutta Italia grazie a Giancarlo Sepe che la dirige in "Vestire gli ignudi" di Pirandello, (1985), "Medea" di Euripide (1986) e "Anna dei miracoli" di William Gibson (1988). 

Negli anni 2000 ha lavorato ai film "L'amore probabilmente" (di Giuseppe Bertolucci); "L'amore ritorna" (Sergio Rubini); "Vieni via con me" (Carlo Ventura) e per la tv "Rebecca, la prima moglie" remake del film di Hitchcock.

L'altro grande amore della sua vita è stato Renzo Arbore. I due si conobbero negli anni '70, la loro storia si interruppe, ma come canta Venditti in Amici mai "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e  poi ritornano" e così è successo a loro. Il loro riavvicinamento è avvenuto nel 2007, si sono separati solo alla morte di Mariangela Melato l'11 gennaio 2013 dovuta a un cancro al pancreas.

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