Venerdì, 18 Giugno 2021
"Questa pandemia è un film"

Mariano Amici: il medico del tampone al kiwi ora rischia la radiazione

Guai in vista per il dottore di base di Ardea. "Verrà tra pochi giorni per rispondere ad alcune contestazioni", dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma

Mariano Amici

"Le mascherine sono inutili". "Il virus non è stato isolato". "Questa pandemia è un film". E poi la bufala del kiwi positivo al coronavirus. Sono alcune delle discutibili (per usare un eufemismo) affermazioni di Mariano Amici, medico di base di Ardea, sul litorale romano. In studio da Massimo Giletti a Non è l'Arena su La7 qualche sera fa ha rivendicato l'esperimento con il quale mostrava la positività di un kiwi al tampone rapido. Ora verrà ascoltato dall'Ordine dei medici di Roma: rischia sanzioni che possono arrivare anche fino alla radiazione dall'albo.

Mariano Amici: perché il medico del tampone al kiwi rischia la radiazione

Ospite di PiazzaPulita ieri sera, il presidente dell'Ordine dei medici della regione Lazio Antonio Magi in riferimento a Mariano Amici ha detto: "Il dottor Amici lunedì prossimo è convocato per rispondere ad alcune contestazioni: rischia fino alla radiazione. Noi abbiamo già attenzionato il dottor Amici dall'anno scorso, sono arrivati degli esposti e abbiamo messo in moto tutta l'istruttoria. Se la commissione dovesse decidere di mandare il deferimento rispetto alle risposte, già nel mese di marzo potrebbe essere deferito. Ora rischia tutte le sanzioni, dall'ammonimento alla radiazione".

A dicembre Mariano Amici è stato uno dei camici bianchi segnalati all'Ordine dei medici di Roma insieme ad altri due colleghi per affermazioni contro il vaccino anti coronavirus Sars-CoV-2. Lui aveva respinto le accuse al mittente, difendendosi così: "In queste settimane per screditare la mia azione mi hanno dato del negazionista ma è una calunnia. Sono stato chiamato dall'Omceo Roma (Ordine dei medici, dei chirurghi e degli odontoiatri, ndr) perché ci sono state delle segnalazioni e ho risposto a quello che mi contestavano, tutto qui. Non sono un no-vax. Dico che le vaccinazioni non vanno fatte in maniera indiscriminata, al paziente va spiegato quello che gli viene fatto".

Poi a Non è l'Arena, il talk condotto da Massimo Giletti su La7, era stato protagonista di un acceso scontro con l’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti e il giornalista Luca Telese. Nel corso della puntata di domenica scorsa è stato riproposto anche il "famoso" video in cui Amici e altri due camici bianchi sottopongono alcuni tipi di frutta al test rapido per l'individuazione dell'infezione da coronavirus. E dopo quindici minuti il tampone effettuato sul kiwi restituisce un risultato positivo. Come avevamo già spiegato, si tratta di un esperimento che non ha alcun significato. Per un motivo molto semplice: il tampone può reagire al kiwi in modi che non sono stati analizzati, dal momento che non sono i kiwi che devono essere testati, bensì gli esseri umani.

Mariano Amici del resto sostiene non da oggi che "il tampone non serve assolutamente a nulla, perché non è affidabile, non è validato e non è diagnostico" e che "il virus Sars-Cov-2 non è mai stato isolato". Ma il medico di Ardea ha anche altre convinzioni incrollabili. Domenica sera a Non è l'Arena ha spiegato che chi si vaccina contro Covid-19 può trasmettere il virus ai sani e che "il vaccino fa venire la malattia in forma più grave". Affermazioni che non trovano alcun riscontro nella letteratura scientifica, nonostante Amici sostenga il contrario. Ora rischia la radiazione dall'albo.

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