Martedì, 15 Giugno 2021
Fuori dal tunnel / Stati Uniti d'America

C'è la svolta Usa su mascherine e distanziamento per i vaccinati. E l'Italia? "A settembre-ottobre la partita è finita"

Ufficiale a Washington: le persone completamente vaccinate contro il Covid-19 non devono indossare mascherine o rispettare il distanziamento sociale, tranne che in determinate circostanze. L'Italia spera di seguire almeno in parte l'esempio a luglio, ma c'è chi assicura - Matteo Bassetti in primis - che già a giugno se ne potrà parlare

Le persone completamente vaccinate contro il Covid-19 non devono indossare mascherine o rispettare il distanziamento sociale, tranne che in determinate circostanze. Lo ha annunciato nelle scorse ore la direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention, Rochelle Walensky, nel corso del briefing alla Casa Bianca. I Cdc sono la massima autorità sanitaria statunitese: "Se si è completamente vaccinati, si può iniziare a fare le cose che avevamo smesso di fare a causa della pandemia - ha detto Walensky,  - abbiamo tutti desiderato questo momento, in cui tornare a un certo grado di normalità". Secondo quanto specificato dal sito Axios, l'obbligo della mascherina rimane per i viaggi in aereo o sui mezzi pubblici, per le strutture mediche, i penitenziari e i ricoveri per senzatetto.

C'è così il via libera ufficiale dopo che nei giorni scorsi il virologo Anthony Fauci, consulente sanitario del presidente Joe Biden, in una serie di interviste tv aveva insistito sul fatto che negli Usa fosse ormai giunto il momento di allentare l'obbligo di indossare le mascherine. "Se siete vaccinati e siete all'aperto mettete da parte la vostra mascherina" aveva detto. Ora è ufficiale. 

E' pressoché certo che ci si contagia quasi sempre al chiuso, non certo all'aperto: ve l'abbiamo raccontato con dovizia di particolari in questo articolo.

Stop mascherine per i vaccinati negli Usa: il tweet di Joe Biden

"I Centers for Disease Control and Prevention, il Cdc, hanno annunciato che non raccomandano più che le persone completamente vaccinate debbano indossare maschere, sia all'interno che all'esterno". Così il presidente degli Usa, Joe Biden, in un tweet.

In Italia via le mascherine all'aperto da giugno-luglio 2021

E in Italia? Tra qualche settimana le regole per l’utilizzo della mascherina all’aperto, secondo Pierpaolo Sileri,  sottosegretario di Stato al Ministero della salute nel governo Draghi, potrebbero cambiare una volta raggiunti i 30 milioni di vaccinati: "Togliersi la mascherina all’aperto? Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni (la metà della popolazione target) con almeno una dose di vaccino, bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione: allora è chiaro che anche la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c’è assembramento e rischio".

Secondo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, potremmo evitare di indossare le mascherine all’aperto a partire da luglio, "a patto che le case farmaceutiche rispettino gli impresi presi sui vaccini". Nella sua regione, è l’ipotesi di D’Amato, si potrà fare "quando avremo una copertura intorno al 30% con la seconda dose, e del 60% per la prima, si potranno togliere all’esterno".

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite del programma “Vediamoci Chiaro” su Tv2000, ha parlato dell’argomento: "A fine luglio saremo ad una percentuale di immunizzazione importante che ci permette anche l‘ipotesi di poter togliere le mascherine all’aperto".

La previsione di Matteo Bassetti: "A settembre-ottobre la partita sarà finita"

"Tra un mese (e forse anche prima) via l'obbligo delle mascherine all'aperto" scrive sulla sua pagina Facebook il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "A settembre-ottobre credo che la partita sarà finita" ha detto poi Bassetti su Rai Radio 1. "I numeri - sottolinea - stanno scendendo rapidamente, 100 persone che in un giorno lasciano la terapia intensiva sono molte". Quanto alle mascherine "quando arriveremo a 30 milioni di persone vaccinate, a 3 settimane dalla prima dose, potremo togliere". Quando? "Da metà giugno in poi all'aperto penso che le mascherine vadano tolte", prevede Bassetti.

L'epidemiologa Salmaso: "Presto per cantare vittoria"

Sull'emergenza coronavirus in Italia, "penso sia ancora presto per cantare vittoria". Invita alla cautela l'epidemiologa Stefania Salmaso, intervistata oggi dal 'Corriere della Sera'. "L'incidenza settimanale in Italia - spiega - è ancora di circa 100 casi ogni 100mila abitanti, quasi il doppio del livello al quale si ritiene possibile effettuare bene le attività di rintracciamento delle persone entrate in contatto con i positivi e interrompere così le catene di trasmissione". E anche se l'Rt è sceso sotto la soglia di allarme di 1, "il numero dei casi è in diminuzione, ma siamo ancora su valori poco stabili. Lo stesso verdetto ci suggerisce l'indice calcolato in modo differente dall'Associazione italiana di epidemiologia", sottolinea.

L'esperta raccomanda di mantenere prudenza anche nella stagione calda: "In estate si tende a sottovalutare i rischi - avverte - In questi periodi è minore la probabilità di contagi in locali chiusi", ma "evitiamo l'effetto luna di miele". Accade "quando il decremento dell'incidenza ci convince che si possa fare a meno delle cautele e poi invece ci ritroviamo come lo scorso ottobre, alle prese con una nuova ondata. In autunno ci saranno più vaccinati e quindi concediamoci un po' di ottimismo. Tenendo presente però che i giovani non saranno immunizzati", ricorda la scienziata.

Il rapporto sulle mascherine in Italia tra protezione, abitudine e fastidio

Secondo i dati rilevati dall'Eurispes, la mascherina è soprattutto una protezione (37,7%) e una necessità in questo momento storico (31,7%) e viene anche considerata utile (12,2%). Non mancano però il 18,4% delle opinioni negative di chi pensa sia: un'imposizione (6,9%), un sopruso (5,8%) e qualcosa di inutile (5,7%). Soprattutto le fasce di età più giovani mostrano una certa intolleranza all'uso della mascherina (considerata una protezione solo per il 36,1% dei ragazzi fra i 18 e 24 anni e una necessità solo per il 29,6%). In totale, un giovane su quattro (25,5%) esprime un giudizio negativo sulla mascherina indicando che sia una imposizione, inutile o un sopruso.

Nonostante la mascherina sia indubbiamente scomoda e fastidiosa, il 42% del campione afferma di indossarla più spesso possibile e il 38,5% la utilizza in tutte le occasioni in cui questo dispositivo sanitario è prescritto dalle regole; poco meno di un intervistato su dieci cerca di indossarla il meno possibile (9,9%) e una percentuale simile lo fa solo quando si sente in pericolo (9,6%). Sebbene la maggior parte degli italiani indossi la mascherina tutte le volte che può o se previsto dalle regole, non è trascurabile il fatto che circa uno su cinque cerchi di evitarne l'utilizzo o lo limiti alle situazioni in cui percepisce un pericolo. Le donne sembrano essere più preoccupate dalla possibilità di contagio rispetto agli uomini, affermando prevalentemente di indossare la mascherina più spesso possibile (44,8%; 39,1% per gli uomini), mentre gli uomini affermano con più frequenza di utilizzarla solo quando previsto dalle regole (40,7% contro 36,3%).

La mascherina non ci fa sentire a nostro agio e ci mette in crisi sul piano della comunicazione. Quali sono le sensazioni associate all'uso della mascherina? La maggior parte dei cittadini (72,1%) afferma di non sentirsi ridicola/o, ma meno della metà dei rispondenti si sente a suo agio (41,6%). Nel 30,6% dei casi indossare la mascherina mette al riparo dal giudizio degli altri sebbene sono basse le percentuali di quanti attribuiscono alla mascherina un qualche effetto sul proprio aspetto fisico: il 22,5% si sente mortificato nel proprio aspetto; il 18,6% contrariata/o perché nasconde l'aspetto estetico e il 16,4% compiaciuto perché valorizza gli occhi e lo sguardo. Il disagio più diffuso è quello legato alla comunicazione, con il 56,5% di rispondenti che si dichiarano in difficoltà nel comprendere ed essere compresi dagli altri quando parlano.

"Il contagio avviene al chiuso, dobbiamo allentare subito le misure all'aperto"

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