Giovedì, 25 Febbraio 2021

"Forse in primavera potremo togliere le mascherine all'aperto"

Il viceministro Pierpaolo Sileri a 'Radio Cusano Campus': "Potremo evitare di indossarla quando siamo da soli, ma dovremo essere sicuri di aver vaccinato moltissime persone". E sul ritardo nelle consegne dei vaccini dice: "Da febbraio le dosi aumenteranno"

Pierpaolo Sileri

"Mio figlio ha 16 mesi, quando vede che la mascherina mi si muove lui me la rimette a posto. Vorrei buttarla nel secchio anche io che faccio il chirurgo e con la mascherina ci sono cresciuto. Ma per poterla buttare dovremo essere sicuri di aver vaccinato moltissime persone. Quando l'avremo fatto e quando i numeri saranno migliori, magari in primavera, credo che la mascherina all'aperto, quando siamo da soli, potremo evitare di metterla". È lo scenario tracciato dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S), ospite de 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus. "Il freno a mano andrà tolto quando avremo vaccinato, oltre agli operatori sanitari - afferma Sileri - anche tutti gli anziani. Progressivamente la comunità deve tornare alle normali attività. I ristoranti potranno riaprire la sera, potremo andare a cinema e a teatro, ovviamente con le regole che sono state stabilite".

Vaccini in ritardo? Sileri: "Da febbraio le dosi aumenteranno"

Quando al caso vaccini, e alla riduzione delle dosi distrubuite da Pfizer-BionTech, per Sileri "non c'è motivo di allarmarsi (...). L'Ema ha spiegato molto chiaramente come i disguidi e gli slittamenti siano dovuti al fatto che l'azienda sta cercando di aumentare la produzione e, a fronte dei molti ordini ricevuti, non abbia avuto la possibilità di fare scorte di materie prime".

"Pfizer ha fatto uno sforzo straordinario per arrivare a sviluppare e produrre il vaccino in tempi brevissimi. Questa riduzione - ha proseguito Sileri - ricorda le dinamiche della seconda guerra mondiale, quando molte fabbriche siderurgiche dovettero riconvertire la loro produzione. La nostra arma oggi si chiama vaccino. Ci aspettiamo che a partire da febbraio le quantità aumentino in misura consistente". Se poi "tra due settimane" le forniture "non dovessero aumentare", secondo Sileri è giusto passare ai fatti. "Aspettiamo due settimane - ha detto il viceministro -, dopodiché ogni azione è necessaria, anche legale ma aspetterei le due settimane che la Pfizer ha chiesto per ampliare la produzione".

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