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Lunedì, 23 Maggio 2022
Il nodo

Mascherine addio? Non proprio: cosa cambia dal 1º maggio 2022

Verso una riconferma sui mezzi di trasporto e al cinema, dove si potrebbe passare però dalle Ffp2 alle chirurgiche (più economiche). L’obbligo di mascherine al chiuso dovrebbe essere confermato (fino a giugno, poi si vedrà) anche negli uffici e in generale nei luoghi di lavoro. Potrebbe però saltare l'obbligo per i clienti di negozi e supermercati

"Ci sono le condizioni per un'estate senza restrizioni", dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sottolineando che "dopo due anni di regole e divieti, soprattutto dopo che gli italiani si sono vaccinati, e hanno rispettato tutte le indicazioni del governo, è giusto dare messaggi positivi". La decisione sull'eventuale permanenza dell'obbligo di mascherine al chiuso e (in caso di assembramenti) all'aperto, saràpresa a fine mese, una volta monitorati gli effetti degli spostamenti pasquali sulla curva dei contagi. E' possibile che in determinati luoghi al chiuso continueranno a essere necessarie, ma ci sarà un elenco preciso.

Mascherina obbligatoria: cosa cambierà

Gli scienziati esprimono posizioni profondamente diverse sull'obbligo di mascherine a maggio. Il microbiologo Andrea Crisanti suggerisce le mascherine solo ad anziani e fragili, in combinazione con la quarta dose, dal momento che "con Omicron è cambiato il paradigma ed è diventato impossibile controllare la diffusione del virus, come dimostra la situazione di Shanghai in lockdown da un mese". Non la pensa invece così Massimo Galli: "La mascherina al chiuso non va abolita, e mi pare fuori discussione sui mezzi pubblici. Poi in molti continueranno a usarla comunque, in fondo siamo un Paese anziano e prudente". Il virologo Fabrizio Pregliasco predica cautela: "L'obbligo di mascherine al chiuso andrebbe prorogato. Se si confermasse un indice di contagio Rt inferiore a 1 allora l'ondata attuale dovrebbe finire, ma questi giorni pasquali potrebbero essere un elemento di rischio per il loro effetto tra 15 giorni". L'epidemiologo Massimo Ciccozzi dice: "Aspetterei i dati di maggio. A oggi dico assolutamente di tenere la mascherina al chiuso e anche all'aperto in caso di grandi aggregazioni. C'è ottimismo, ma bisogna pure avere cautela e buon senso nel valutare i dati settimanali. Aspettiamo la fine di questa settimana, anche se poi ci saranno il 25 aprile e il primo maggio. Io aspetterei".

Anche Draghi (positivo al Covid) e Speranza aspettano, e la decisione potrebbe arrivare solo tra 25 aprile e 1º maggio. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, durante la conferenza stampa al ministero della Salute sulla prosecuzione della campagna vaccinale, è stato netto: "La scelta sull’utilizzo delle mascherine spetta al decisore politico, ma io credo che la mascherina in certi contesti come il trasporto pubblico, cinema e teatro, conferisca una protezione assolutamente importante e fondamentale, io continuerò ad indossarla. È finita l’emergenza ma non è finita la pandemia".

Giorgio Palù, virologo e presidente dell'Aifa, al Corriere della Sera affida parole cariche d'ottimismo: "Il virus circola sempre meno. Se continua così a maggio l'epidemia dovrebbe essersi estinta. Da noi in estate i virus respiratori vanno in vacanza. Gli italiani tra vaccinati e immunizzati per via naturale sono largamente protetti".

Mascherine, le nuove regole dal 1º maggio 2022

Da maggio, è questa l'ipotesi più forte, si andrà verso una riconferma delle mascherine sui mezzi di trasporto e al cinema, dove si potrebbe passare però dalle Ffp2 alle mascherine chirurgiche (più economiche). L’obbligo di mascherine al chiuso dovrebbe essere confermato (fino a giugno, poi si vedrà) anche negli uffici e in generale nei luoghi di lavoro. Potrebbe però saltare l'obbligo per i clienti di negozi e supermercati.

Per ora, lo ricordiamo, l'ultimo decreto stabilisce che fino al 30 aprile le mascherine sono obbligatorie in tutti i luoghi al chiuso, ad esclusione delle abitazioni private. Con l’eccezione delle scuole. Dove già da adesso è previsto l’obbligo in classe della mascherina chirurgica fino alla fine dell'anno scolastico (nella prima decade di giugno). Ci sono paradossi, perché imporre la mascherina a tutti i bambini sopra i 6 anni fa sì che nella stessa classe (soprattutto nelle ultimo anno di materne) possano esserci bimbi che la indossano e altri che non la indossano perché sotto i 6 anni. Dal 1° aprile anche i bambini della scuola dell’infanzia che abbiano compiuto sei anni devono infatti indossare la mascherina chirurgica.

L’ultimo decreto anti-Covid n.24 del 24 marzo prevede anche alcuni casi in cui la mascherina (chirurgica) sia obbligatoria anche all’aperto per spettacoli teatrali, arene cinematografiche, concerti e stadi. Fino al weekend della Festa dei lavoratori restano obbligatorie le Ffp2 nei luoghi più a rischio: vanno indossate in aereo, nave, treno (non nei regionali, dove bastano quelle chirurgiche), autobus, metro, pullman, funivie, cabinovie e seggiovie coperte. A scuola, nei bar e nei ristoranti basta la mascherina chirurgica. Sul luogo di lavoro serve la mascherina solo se non si può rispettare il metro di distanza dai colleghi. Niente mascherine per i bambini fino a sei anni, i fragili, gli accompagnatori dei disabili. Niente mascherina quando si balla in discoteca o quando si fa sport.

Secondo uno studio dei Cdc americani, con la mascherina Ffp2 al chiuso la possibilità di contagio si riduce dell'83%, con la chirurgica del 66% e con quelle di tessuto del 56%. 

Covid: ultime notizie dal mondo

L'amministrazione Biden sospende l'obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l'obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.

Si guarda in queste settimane con una certa apprensione a quanto sta succedendo in Cina. Chi proclama che la pandemia sia nella fase discendente della parabola potrebbe esser facilmente smentito dai dati in arrivo da Pechino: 400 milioni di persone, distribuiti in 45 città vivono in lockdown, totale o parziale. Sono state attivate misure draconiane di controlli sanitari, oltre due anni dopo l’inizio dell’emergenza.

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