Lunedì, 17 Maggio 2021

Mascherine Ffp2: come riconoscere quelle a norma

I dpi "vanno acquistati sempre in canali ufficiali" avverte Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità. Attenti alla scritta 'Uni En149:2001' all'esterno del prodotto

Foto di repertorio ANSA

Poco filtranti e sicure rispetto a quanto certificato. Divampa la polemica sulla qualità delle mascherine Ffp2 dopo un articolo del ‘Corriere della Sera’ in cui viene riportata la denuncia di una società che si occupa di import-export tra Italia e Cina. Secondo i due rapprentanti dell’azienda, entrambi altoatesini, da test di laboratorio sarebbero emerso che molti modelli di Dpi testati, nonostante il marchio CE, non hanno superato la prova del cloruro di sodio e dell’olio paraffina. "Il messaggio che vogliamo lanciare - hanno avvertito i titolari dell’azienda - è di fare molta attenzione alla merce che si trova sul mercato: in questa fase una buona mascherina può fare la differenza tra la vita e la morte. Specialmente in luoghi come le case di riposo, gli ospedali o i servizi sociosanitario. O le scuole visto che esistono anche linee per bambini".

Mascherine Ffp2: come riconoscere quella a norma di legge

Ma come ci si può difendere da eventuali falsi? "Le mascherine Ffp2 - spiega all’AdnKronos Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità - vanno sempre acquistate in canali ufficiali, come le farmacie o i supermercati". Inoltre, per essere sicuri che si tratti proprio di una mascherina Ffp2 bisogna controllare che all'esterno della mascherina ci sia la scritta 'a norma Uni En149:2001'. "E bisogna diffidare in caso si evidenzino difetti di qualità, come la mancata aderenza al volto, il distacco degli elastici o forme differenti tra una mascherina e l'altra". D'Ancona ammette però che "non è facile riconoscere se la mascherina è falsa oppure no. Sono necessari appositi controlli, fatti in laboratori specializzati. Il consumatore è garantito dalle certificazioni, con le indicazioni dei test eseguiti, che accompagnano i prodotti". Una garanzia che, ovviamente, salta, in caso di truffe.

"Una Ffp2 - dice D'Ancona - deve aderire bene al volto e la qualità deve essere costante. Quando ci sono difetti che saltano agli occhi bisogna sospettare". Today ha di recente pubblicato una guida, breve ma completa, per imparare a capire se una mascherina è certificata, autentica e affidabile come protezione dal coronavirus. 

Coronavirus: quale mascherina scegliere

Quali mascherine scegliere? Le mascherine di tipo Ffp2  hanno un potere filtrante superiore al 90% e sono dunque le più indicate se ci troviamo in un ambiente a rischio. Con l’arrivo di varianti più contagiose del Sars-Cov-2, in diversi Stati questi dispositivi di protezione sono diventati obbligatori nei luoghi pubblici. Le mascherine chirurgiche hanno invece una capacità di filtraggio orientata soprattutto verso l'esterno e sono dette per questo motivo mascherine "comunitare". Quanto ai dispositivi di protezione lavabili, ci sono forti dubbi sul fatto che possano garantire una protezione adeguata dalle goccioline più piccole (aerosol). Secondo il microbiologo Andrea Crisanti queste mascherine "andrebbero eliminate" dal momento che "hanno pochissima efficacia". Di contro, ha affermato l'esperto a 'Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1, con le Ffp2 "è difficilissimo contagiarsi".

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