Lunedì, 19 Aprile 2021

Mascherine al "giusto prezzo" poi la fase due potrà partire: i 5 punti fondamentali

Dal ministero della Salute arriva l'annuncio della firma di una attesa ordinanza per prevenire speculazioni sulle vendite delle mascherine. Si tratta di uno dei cinque elementi fondamentali per la ripartenza: eccoli

Un fermo immagine del video diffuso il 17 aprile 2020 dalla Guardia di Finanza di Milano mostra le circa 185.000 mascherine e filtranti facciali, destinate alla vendita in violazione di norme penali e amministrative

"Noi siamo pronti per dotare il territorio italiano dei dispositivi e delle apparecchiature che servono per avviare la fase 2 anche oggi". L'annuncio del Commissario Straordinario per l'Emergenza coronavirus Domenico Arcuri che precisa: "Non spetta a noi stabilire quando si potranno avere i primi alleggerimenti delle misure di contenimento che il governo ha sinora giustamente messo in campo né quali saranno".

Quanto alla distribuzione a titolo gratuito delle mascherine Arcuri non ha dato una risposta precisa, spiegando come il 60% delle imprese italiane continua a lavorare dopo essersi procurato in autonomia le mascherine necessarie. "Probabilmente anche il 40% quando potrà riprendere a lavorare si procurerà le mascherine".

Mascherine: il ministero stabilisce il prezzo giusto

Dal ministero della Salute arriva l'annuncio della firma di una attesa ordinanza per prevenire speculazioni sulle vendite delle mascherine. L'ordinanza emanata dalla Protezione civile consente la vendita anche di singoli dispositivi di protezione individuale indicando le modalità da seguire per lo sconfezionamento in sicurezza degli imballaggi, il prezzo massimo delle singole unità e le informazioni che le farmacie devono dare al consumatore.

In particolare si stabilisce che la vendita al dettaglio anche di una sola mascherina senza imballaggi di riferimento deve prevedere un prezzo inferiore o pari all'importo previsto per la singola confezione diviso il numero dei DPI presenti nella medesima. Le informazioni minime da fornire ai consumatori sono le seguenti:

  • denominazione legale o merceologica del prodotto;
  • nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea;
  • paese di origine se situato fuori dell'Unione europea;
  • eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
  • materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
  • istruzioni, eventuali precauzioni e destinazione d'uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.
  • data di fabbricazione o di scadenza e organismo/autorità che ha rilasciato la certificazione/autorizzazione.

Fase due: quando si potrà ripartire

Ma ora che le mascherine ci sono, si potrà ripartire? Come spiegato dal ministro della Salute Roberto Speranza la ripartenza deve fondarsi su cinque elementi fondamentali: "rafforzamento del sistema sanitario attraverso i covid hospital; cautela prudenza e consapevolezza della necessità di proseguire con il distanziamento sociale e l'impiego di mascherine e guanti; e poi tamponi, contact tracing e test sierologici da usare assai massicciamente nei prossimi tempi".

Dopo il rincuorante bollettino di ieri, una immagine significativa arriva però oggi da Bergamo dove il sindaco Giorgio Gori mostra in una foto pubblicata su twitter la chiesa del cimitero vuota. "Finalmente". Un'immagine molto diversa dalle bare accatastate e dai camion dell'Esercito cariche di feretri che lasciavano la città per far cremare altrove i defunti, nel pieno dell'emergenza coronavirus che ha colpito pesantemente la città lombarda.

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