Giovedì, 3 Dicembre 2020
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Massimo Boldi: “Non sono un negazionista. Uso la mascherina, ma senza ossessione”

In un’intervista al Corriere della Sera l’attore si è difeso dopo le polemiche per lo spot della campagna per i ristori alle aziende della Regione Lombardia di cui è stato testimonial: “ Mi sono sempre comportato rispettando le regole”

Massimo Boldi

Massimo Boldi è stato scelto come testimonial dell’ultimo spot di Regione Lombardia per promuovere i nuovi fondi per i lavoratori esclusi dal dl Ristori. Tuttavia, considerando che nei mesi scorsi diceva “no all’AP sui cellulari” (cioè Immuni), tuonava sui social contro il “terrorismo mediatico”,  e puntava il dito contro  “i padroni del mondo” e “le mascherine di Pecos Bill”, molti si sono chiesti se l’attore fosse effettivamente il volto giusto per una campagna promossa da una Regione tra le più colpite dall’emergenza sanitaria. Oggi Massimo Boldi ha precisato la sua posizione in un’intervista al Corriere della Sera, spiegando perché in passato ha affermato che i potenti del mondo vogliono terrorizzare le persone con la scusa del coronavirus.

“La mattina in cui l’ho scritto mi ero svegliato ed ero a Roma, avevo appena iniziato le riprese del film di Natale che chissà dove uscirà... comunque, avevo appena ricevuto un video da parte delle mie figlie in cui si vedevano loro, i miei nipoti che crescevano... mi è venuto il magone. Mi sono detto: ma che atmosfera stiamo regalando a queste nuove generazioni? Provavo un grande disagio. Io se devo morire posso anche morire, ho fatto la mia vita, ma loro perché devono passare tutto questo”, ha affermato l’attore: “Quella cosa mi è venuta di getto, non dando una colpa a qualcuno, né a un politico né a un medico o a uno scienziato. Ho solo parlato della speranza: se dopo 2000 anni è venuto un salvatore ad aiutarci, magari anche adesso un nuovo Cristo arriverà sulla Terra”.

Lo “scettico” del coronavirus Massimo Boldi testimonial nel nuovo spot della Regione Lombardia 

Massimo Boldi: “Uso le mascherine, ma senza ossessione”

Massimo Boldi non si ritiene un negazionista, anzi: “Non lo sono assolutamente”, ha assicurato: “Abito a Milano 3 e anche le mie figlie, eppure non ci vediamo quasi mai per non rischiare. Certe cose che ho scritto erano più dettate dall’impulso, da un mix di sentimenti di paura e sconforto. Ma io mi sono sempre comportato rispettando le regole: anche sul set, facevamo un tampone ogni due giorni, ci misuravano sempre la febbre... Il mio invito se mai era a vivere in un modo normale, rispettando le regole. Questo ho sempre detto”.

Quanto all’uso della mascherina, poi, Massimo Boldi ha spiegato di essere molto attento a indossarle, ma senza ossessione:  “Io sono molto amico della dottoressa Gismondo e di Zangrillo i quali mi hanno sempre consigliato come comportarmi, dicendomi che certi accorgimenti non sono essenziali per non prendere il virus… Le uso. Ma mi hanno detto di non ossessionarmi, che dovremmo vivere tutti una vita normale, solo rispettando le regole. Ma senza ossessionarsi, altrimenti ci rimette la mente. Poi, quando la gente mi incontra per strada e mi dice di fare una foto come faccio? Non posso continuare a mettere e togliere la mascherina”.

“Io mi pongo delle domande”, ha aggiunto ancora: “Spiegatemi ad esempio perché le mascherine erano obbligatorie in strada, anche se non c’era nessuno, e invece al ristorante, al tavolo la puoi togliere. Devi mangiare, ma allora lì il virus non c’è? Burioni commentando una cosa che avevo scritto aveva detto: Boldi fa bene il comico ma non lo scienziato, meglio che faccia il comico (… ) Secondo me ha ragione fino a un certo punto. Faccio delle domande lecite per capire cosa succede”.

Se ha paura del Covid? “Sì, specie questa seconda ondata ha preoccupato anche me”, ha concluso Boldi: “Vedo un sollievo nel vaccino”.

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