Mercoledì, 12 Maggio 2021

Massimo Galli promuove Sputnik: "Approccio innovativo, è un vaccino che ci farebbe molto comodo"

In base ai dati pubblicati su Lancet l'infettivologo del Sacco di Milano si dice favorevole a produrre il farmaco sul suolo comunitario. E spiega perché il "sistema a doppio vettore virale" è un'idea intelligente

Massimo Galli ANSA

"Sputnik è sicuramente un'arma a disposizione in più, se riuscissimo a produrlo sul suolo comunitario sarebbe ottimo perché si giova del sistema a doppio vettore virale". Lo ha detto Massimo Galli, direttore malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, partecipando al Forum di dialogo italo-russo su 'Evoluzione della pandemia, focus sul vaccino russo Sputnik V, sue caratteristiche e prospettive di utilizzo'. "Dal lavoro pubblicato su Lancet, a proposito dei risultati dei trial dello Sputnik - ha spiegato Galli - trovo ci siano molti aspetti interessanti. A partire dall'innovazione di usare due vettori virali tra prima e seconda dose che quindi riesce a veicolare la seconda stimolazione senza essere contrastato dagli anticorpi umani".

Sputnik e il sistema del doppio vettore virale

Secondo Galli il sistema a doppio vettore virale è "un approccio interessante, tanto da essere stato utilizzato in studi collaborativi, in un caso il doppio vettore è stato utilizzato anche nel caso di un trial di AstraZeneca e questo ci conferma quanto questo aspetto innovativo di Sputnik sia importante e incoraggiante, così come i dati emersi dal trial con il farmaco russo". "La mia opinione sul vaccino russo è particolarmente favorevole" ha aggiunto Galli spiegando di trovare "particolarmente intelligente aver messo a punto un vaccino con doppio vettore sulle due dosi, che quindi utilizza per la seconda dose il secondo vettore nei confronti del quale è improbabile che esistano anticorpi che possano contrastarlo". 

Oltre l'entusiasmo scientifico, Galli non può però fare a meno di sottolineare che "il punto è, in questo momento, chiedersi quanto si potrà utilizzare in Italia e in Europa lo Sputnik: mi auguro che siano facilmente superabili i processi autorizzati di Ema, accanto al fatto che una produzione su suolo comunitario risolverebbe il problema. Io e il mio gruppo rimaniamo a disposizione sia per studi specifici che per valutazioni sul campo, in gruppi particolari, per studiare il vaccino e stabilire la qualità della risposta delle persone vaccinate con Sputnik, una volta che riusciremo a farlo. Mi domando anche se - ha aggiunto ancora Galli - le persone vulnerabili potranno giovarsi maggiormente di un vaccino con doppio vettore virale come il farmaco russo che si rivela essere più specifico per generare una risposta immunitaria adeguata in questi soggetti. In questo momento un vaccino anche di questo tipo è un'arma in più che ci farebbe molto comodo".

"Se c'è stata una diffidenza verso Sputnik rispetto a Pfizer e Moderna? Sì, c'è stato qualche difetto di comunicazione - ha evidenziato l'infettivologo - ma anche perché le valutazioni si fanno sui dati. Lo studio su Lancet è arrivato in un momento in cui i dati erano disponibili, se invece su Sputnik fossero arrivati dei dati prima, ci sarebbe stata una maggiore apertura di approccio. Tuttavia i dati sono ciò che conta".

E sul vaccino russo è intervenuto anche il virologo del San Raffaele Roberto Burioni. "Si parla del vaccino Sputnik. Penso che su questo tema sia necessario fare lavorare gli enti regolatori in serenità, senza alcuna pressione politica. Le pressioni politiche su Aifa hanno portato alle catastrofiche sperimentazioni Di Bella, Stamina e via dicendo. Meglio astenersi". 

AstraZeneca, da Torino a Napoli: chi sta rinunciando al vaccino e i rischi per chi non presenta

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Massimo Galli promuove Sputnik: "Approccio innovativo, è un vaccino che ci farebbe molto comodo"

Today è in caricamento