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Martedì, 23 Aprile 2024
L'inchiesta

Ho un buono sconto da 500 euro per la maternità surrogata: così vogliono vendermi un figlio

Una settimana dopo la chiamata informativa con la consulente di una società che organizza tutto all'estero arriva il pressing commerciale

La telefonata con Daniela, consulente di Gestlife, società di maternità surrogata che offre questo servizio nei Paesi in cui la Gpa è legale, è durata poco più di un'ora. Ha ascoltato la mia storia, valutato il mio caso - donna single, italiana, che non può restare incinta e vuole intraprendere da sola questo percorso - e consigliato i pacchetti migliori. In Grecia, acquistando il premium - in cui oltre all'assicurazione in caso di morte della gestante o di perdita di organi ho anche la clausola  reset che mi permetterebbe, se il bambino dovesse morire da 0 a 2 anni per cause naturali, di ricominciare tutto da capo senza pagare - sono 100 mila e 400 euro. "Prezzo finito" (più o meno). La garanzia di 2 anni per diventare madre e quell'articolato listino prezzi prima spiegato al telefono e poi inviato via mail avevano già trasformato i desideri di genitorialità in potere di acquisto, ma il pressing commerciale arrivato dopo è quello tipico dei gestori telefonici che vogliono portarti dalla loro o della palestra che in seguito alla lezione prova si ostina a proporti il conveniente abbonamento. Insomma, il profitto prima di tutto. Alla faccia delle nobili argomentazioni sbandierate sul sito, nella sezione "la nostra missione", in cui la società si pone come obiettivo quello "che ogni mattina possiate vedere il volto sorridente del vostro bambino che dà un nuovo significato alla vostra vita e la riempie di colore e di entusiasmo per vivere di nuovo".

Entusiasmo che ha un prezzo, come proprio Gestlife continua a ricordarmi. Con Daniela al telefono ero stata chiara, avevo bisogno di tempo per riflettere, parlarne in famiglia, e lei altrettanto chiaramente mi aveva risposto che avevo tutto il tempo che volevo: "Non ti sto a richiamare tra una settimana. È una decisione importante ed è giusto che ci pensi bene, che valuti tutto. Questa è una chiamata informativa, sarai tu poi a farti viva se e quando ti sentirai pronta. Anzi, io ti auguro di trovare un compagno e magari mi chiamerai per farlo con lui". Senza entrare nel merito del mio nubilato e fare inutili digressioni sulle difficoltà di incontrare il partner giusto, 8 giorni mi sembrano a prescindere un po' pochi per riuscire nell'impresa. Tanto è passato prima di ricevere una nuova telefonata - sempre dal numero spagnolo - a cui però non ho risposto. Lecito. In fondo lo avevo detto, avevo bisogno di tempo e non volevo pressioni. Il giorno dopo ricevo una mail da Gestlife, oggetto "Le invieremo un buono sconto del valore di 500 euro". 

Il buono sconto per la maternità surrogata

Il 13 aprile, esattamente 9 giorni dopo la telefonata informativa con la consulente (e il giorno dopo la chiamata a cui non ho risposto), Gestlife mi invia un questionario per valutare la soddisfazione commerciale di questo primo contatto preso con loro. Sì, la "soddisfazione commerciale", così scrivono - alla luce di una telefonata - neanche avessi provato un nuovo modello di utilitaria al concessionario e mi fossi poi fermata a farmi dare informazioni dal venditore su un eventuale finanziamento. Tra le domande mi chiedono anche il nome del consulente che mi ha assistito - esattamente come avviene nei sondaggi di gradimento dopo la richiesta di intervento da parte di un operatore telefonico - come giudico il suo supporto, come mi sono sembrate le informazioni ricevute e come mi sembrano i prezzi, se molto alti, alti o "a buon mercato". Mi chiedono anche su quale Paese sono orientata tra quelli proposti e come valuto il fatto che sono uno studio legale spagnolo e non un'agenzia che non ha i permessi per lavorare in Italia (ma che di fatto offre questo servizio, dalla a alla z, principalmente a italiani, ndr). "In segno di gratitudine" mi regalano un libro a scelta tra "L'Abc della maternità surrogata: tutto quello che volevi sapere e non hai osato chiedere" e "La gravidanza passo dopo passo". Un questionario che oggettivamente suona come un promemoria in questi giorni caldi, a ridosso del mio interessamento, come a volermi sollecitare, ma nella mail specificano che ha lo scopo di migliorare il loro servizio d'informazione ai futuri genitori. "Come segno di riconoscenza - leggo ancora - le invieremo un buono sconto del valore di 500 euro che potrà scontare dal programma se, come ci auguriamo, contrattasse i nostri servizi. Dopo aver ricevuto il questionario, in pochi giorni, le sarà recapitato per posta a domicilio il buono sconto". Il premium, a questo punto, mi costerebbe 99 mila e 900 euro. A pensarci, un po' come finiscono sempre i prezzi al supermercato.

mail gestlife

"A sua completa disposizione" (basta pagare)

Ho 10 giorni per inviare il questionario compilato e avere il mio buono sconto da 500 euro, ma il giorno dopo aver ricevuto la mail il numero spagnolo torna alla carica. Mi accorgo tardi della telefonata senza risposta sullo schermo dello smartphone e non ho neanche il tempo di decidere se richiamare subito o no, perché su WhatsApp ci sono già due messaggi arrivati dall'account Gestlife con cui la settimana prima Daniela, appena terminato il nostro colloquio, mi aveva avvisato di aver inviato i dossier. Stavolta a scrivere è l'operatrice con cui avevo parlato al centralino per prendere appuntamento con la mia consulente: "Buongiorno Roberta, sono l'assistente di Daniela (nome fittizio). Poco fa ho provato a chiamarla, volevo avere un feedback riguardo il vostro colloquio telefonico. Se ha dubbi, se ha bisogno di maggiori informazioni o se vuole prendere un altro appuntamento". E in un altro messaggio conclude: "Resto a sua disposizione per qualsiasi dubbio e attendo sue. Saluti". La mia risposta: "Buongiorno! Come anticipato a Daniela durante la nostra telefonata, la settimana scorsa, ho bisogno di un po' di tempo per riflettere e parlarne anche in famiglia prima di prendere qualsiasi decisione. Ho ricevuto la mail con il questionario da compilare e il buono sconto che potrò ricevere dopo l'invio, ma preferisco pensarci ancora un po'. Vi contatterò io appena arrivo a una decisione. Grazie". 

messaggio gestlife

Il business mascherato da altruismo

Ben lontana dalla firma di un contratto, come è facilmente intuibile dal mio messaggio, non sono più una cliente da corteggiare e non vengo più contattata, almeno per il momento. A dimostrazione che lo scopo di questa società, così come di tante agenzie che si trovano facilmente sul web, è soltanto uno. Vendere. Dunque, un iter da manuale. Tirando le somme, un enorme business mascherato da altruismo e progresso. 

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