Lunedì, 10 Maggio 2021

"I medici sono stanchissimi, iniziano a vedersi i segni del burnout. Servono misure drastiche"

L'appello di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo: "Negli ospedali non abbiamo più il senso e la misura degli straordinari, è un anno che siamo sulla corda a causa della pandemia"

Foto di repertorio

Stanchi, sfiniti da un anno di epidemia affrontata in trincea. Per Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), tra i camici bianchi  cominciano a vedersi "i segni del burnout". "I carichi di lavoro sono aumentati in maniera vertiginosa" spiega all'Adnkronos. "Negli ospedali non abbiamo più il senso e la misura degli straordinari, delle ore in più fatte. Sul territorio i medici di famiglia si sono fatti carico di un lavoro immenso, perché oltre a seguire i loro pazienti cronici in questa fase complicata, oggi seguono tutti quelli in cura domiciliare, hanno fatto i tamponi, fanno i vaccini. Un carico notevolissimo", sottolinea. In questo anno però "abbiamo compreso chiaramente che, per raffreddare la curva dei contagi, funzionano le misure drastiche: lo abbiamo visto con il lockdown e a Natale. Sarebbe meglio seguire questa strada", dice il presidente dei medici. 

D'altra parte negli ospedali la situazione è di nuovo drammatica.  "I medici sono stanchissimi" spiega Anelli. "È un anno che siamo sulla corda a causa della pandemia. È necessario trovare soluzioni. Pensiamo che le zone gialle o le zone arancioni mantengano un plateau, non risolvono, non abbassano la curva come vorremmo. Funzionano invece le zone rosse. Al governo diciamo meglio misure molto dure per un breve periodo che misure più leggere e prolungate. Solo così possiamo uscirne una volta per tutte".

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