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Lunedì, 4 Marzo 2024
Il decreto

Cos'ha deciso il governo sulla fine del mercato tutelato dell'energia

Resta il regime di tutela per le famiglie vulnerabili per le quanto riguarda le forniture di energia elettrica. Per gli altri è prevista una campagna informativa

Circa quattro milioni e mezzo di famiglie 'vulnerabili' continueranno a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati anche dopo la liberalizzazione del mercato. Per le altre, attualmente nel mercato tutelato che non rientrano in questa categoria, vengono invece introdotte misure per assicurare la massima informazione e le migliori condizioni nel passaggio al mercato libero dell'energia elettrica, che già riguarda circa 21 milioni di famiglie italiane.

È quanto stabilito dalle disposizioni inserite nel decreto energia, approvato oggi, martedì 5 dicembre, dal Consiglio dei ministri, finalizzato a disciplinare il passaggio graduale al mercato libero dei nove milioni di utenze domestiche che ancora usufruiscono del mercato tutelato. "Una misura che rafforza al contempo - comunica palazzo Chigi - gli strumenti finalizzati a prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e possibili alterazioni delle condizioni di fornitura di energia elettrica.".

Dal mercato tutelato a quello libero, per le bollette cambia tutto: cosa conviene davvero

"Nel rispetto degli impegni assunti con il Pnrr e in coerenza con la disciplina europea di settore, si provvede a definire le modalità di erogazione dell'energia elettrica in favore delle fasce sociali più deboli (gli utenti vulnerabili), prevedendo un obbligo di fornitura in capo all'operatore economico individuato all'esito di una procedura a evidenza pubblica regolata da Arera. - spiega una nota di Palazzo Chigi - Nei confronti di questi utenti viene garantito il mantenimento di prezzi calmierati anche all'indomani della definitiva cessazione del regime del mercato tutelato".

I cosiddetti "vulnerabili" sono tutti quei cittadini che si trovano in condizioni economiche svantaggiate (come i percettori del bonus sociale sulle bollette), sono soggetti con disabilità, hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi, oppure hanno un'età superiore ai 75 anni. Per questa categoria di fatto, era già previsto dalle norme attuali il passaggio a un "servizio di tutela della vulnerabilità", con condizioni contrattuali ed economiche definite dall'Arera. Il decreto di oggi, largamente atteso, non costituisce quindi un grande elemento di novità; diversa sarebbe stata invece la proroga del "mercato tutelato" per tutte le categorie di utenti e non solo per i "vulnerabili".

"Siamo alle comiche! Il rinvio va fatto per tutti. Basta prese in giro dei consumatori con la scusa del Pnrr. L'obiettivo della terza rata è già stato conseguito con la fine della tutela per le microimprese scattata il 1° gennaio 2023, come dimostra il fatto che la terza rata è già stata versata" è il commento di Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori, in merito ai provvedimenti sul passaggio al mercato libero approvati questa sera dal Consiglio dei ministri.

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