Mercoledì, 21 Aprile 2021

Migranti, la Guardia Costiera: "Esodo epocale, rivedere la Convenzione di Amburgo"

L'ammiraglio Giovanni Pettorino: "La Convenzione è nata per episodi che accadono una volta ogni tanto, non all'ordine del giorno". Ma sui salvataggi in mare avverte Salvini: "Risponderemo sempre alle richieste di soccorso"

La Convenzione di Amburgo "è nata per episodi che accadono una volta ogni tanto. Quello che sta accadendo adesso e' invece un esodo epocale". Lo ha detto l'ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale della Guardia Costiera.

Rispondendo al ministro dell'Interno che aveva chiesto di non rispondere agli Sos delle navi cariche di migranti (richiesta però smentita dal ministro Toninelli), Pettorino ha però precisato anche che la Guardia Costiera non può rifiutarsi di intervenire se c'è una nave in difficoltà: "Abbiamo risposto sempre, sempre rispondiamo e sempre risponderemo a ciascuna chiamata di soccorso". Si tratta di un "obbligo giuridico" ma anche di un dovere che "sentiamo anche moralmente".

"Necessario rivedere la Convenzione di Amburgo"

Ma come dicevamo il comandante ha sollevato anche delle perplessità sulla possibilità di applicare sic et simpliciter il diritto internazionale del mare ad un fenomeno come quello delle migrazioni dall'Africa. "Noi operiamo sulla base della Convenzione di Amburgo per la ricerca ed il soccorso in mare, che è del 1979 ed è nata per episodi che accadono una volta ogni tanto, non all'ordine del giorno. Quello che sta accadendo adesso è invece un esodo epocale, biblico, con un intero popolo che si sposta o tenta di spostarsi via mare in un tratto breve ma pericoloso, con mezzi inadeguati e dunque occorre rivedere la Convenzione".
 

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