Giovedì, 22 Aprile 2021

"Qualcuno può venirci a salvare?". Nel Mediterraneo persi i contatti con due imbarcazioni in difficoltà

A bordo dei natanti ci sarebbero circa 250 persone. La Ong Mediterranea: "La situazione è precipitata"

Foto di repertorio

"Qualcuno può aiutarci per favore? Sono incinta, non sto bene. Anche la bambina sta molto male, non abbiamo né acqua né cibo, non c'è nulla". E' il grido d'allarme lanciato da una donna che si trova su una delle quattro imbarcazioni di fortuna in avaria che da giorni chiedono disperatamente aiuto. A rendere pubblica la conversione è Alarm Phone che monitora le imbarcazioni nel Mediterraneo. La ragazza, una 21enne, parla in francese. Si trova a bordo di un gommone con cui Alarm Phone è riuscita a mettersi in contatto in nottata. "Abbiamo assistito 47 persone per un'altra notte in mare. Abbiamo parlato con loro alle 4.34, 6.37 e 6.51. Hanno detto che 5 persone sono svenute. Sono disperate dopo aver passato 80 ore in mare. Le autorità sanno di loro da 56 ore, avrebbero potuto salvarle molto tempo fa".  

La nave di soccorso Aita Mari, della ONG basca Salvamento Maritimo Humatirio, sarebbe riuscita a raggiungere l'imbarcazione. Non ha personale medico né di soccorso a bordo, ha dunque bisogno di assistenza urgente.

Una della 4 imbarcazioni, con a bordo 71 persone, sarebbe riuscita a raggiungere autonomamente il porto di Ragusa, in Sicilia.

Delle altre due navi in mare invece non si sa più nulla. A bordo di un natante alla deriva ci sarebbero 55 migranti. L'ultimo contatto al Alarme phone risale alle 14.35 di ieri.  L'altro contatto perso è con una barca con 85 persone a bordo di cui non si conosce la posizione.

"La situazione nel Mediterraneo è precipitata"

La Ong Mediterranea Saving Humans fa appello al governo affinché prenda in mano la situazione. "Questa notte, come prevedibile, la situazione nel Mediterraneo centrale è precipitata" si legge in una nota della Ong. "Non sappiamo più quali parole usare per richiedere al Governo Italiano di avviare un soccorso immediato alle decine di persone lasciate morire in mare. In questo drammatico audio, raccolto ieri da Alarm Phone la drammatica testimonianza di una donna di 21 anni, incinta, a bordo di una delle navi in avaria con il figlio di 7 anni. Non c’è più tempo, le condizioni del mare stanno peggiorando. Salviamole, salvatele, forse siamo ancora in tempo".
 

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