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Domenica, 5 Febbraio 2023
Dalla Libia

"Uccidevano chi non poteva pagare il viaggio", testimonianze choc dei migranti

A raccontarlo è Fulvia Conte, responsabile dei soccorsi a bordo della nave Geo Barents

"Un ragazzo ci ha raccontato di aver visto con i propri occhi persone essere uccise davanti a lui perché non avevano abbastanza soldi per pagare il viaggio. Questa è la realtà di quello che avviene in Libia, di quello che avviene nel Mediterraneo centrale in cui ogni momento è importante tra la vita e la morte". È quanto afferma Fulvia Conte, responsabile dei soccorsi a bordo della Geo Barents, la nave che domani mattina verso le ore 7 arriverà al porto di Taranto con 85 persone a bordo.

Conte parla dei migranti soccorsi in un barchino sovraccarico, dove c’erano 41 persone che hanno tentato la traversata: tre giorni di navigazione durante i quali più volte alcuni naufraghi sono caduti in mare e sono stati tirati su dai compagni. Quando il team di Geo Barents li ha raggiunti il barchino imbarcava acqua. "Ci hanno raccontato che hanno usato i loro vestiti per tappare i buchi da cui entrava acqua", continua Fulvia Conte.

Quando l'equipaggio li ha raggiunti, infatti, e ha iniziato le operazioni di soccorso l'imbarcazione si è capovolta e tutti sono finiti in acqua. Adesso a bordo della nave umanitaria, insieme ad altre 44 persone trasbordate da un mercantile su indicazione delle autorità italiane, ricevono le prime cure. "Abbiano molti minori non accompagnati, persone che vengono dalla Siria, dalla Palestina, persone che raccontano di essere state mesi in Libia, di aver subito violenze e torture", conclude Fulvia Conte.

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