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Martedì, 28 Maggio 2024
Il caso

Perché Milano ha fermato la registrazione dei figli di coppie gay

Stop alla trascrizione automatica all'anagrafe: il sindaco Sala costretto a cedere alla luce di una recente sentenza (e su sollecitazione del Viminale)

A Milano arriva lo stop alle registrazioni dei figli nati da coppie omogenitoriali in Italia. Questo, a quanto si apprende, in funzione di una circolare del ministero dell'Interno e una precisazione della Procura di Milano che ha costretto l'amministrazione a interrompere, salvo nel caso di bimbi nati all'estero da due madri, la trascrizione dei figli di coppie omogenitoriali. Il sindaco Giuseppe Sala ieri ha incontrato le famiglie 'arcobaleno' e i loro rappresentanti spiegando loro questa difficoltà, ma allo stesso tempo confermando che questa diventerà una sua battaglia politica con il governo. 

Ma a cosa si deve questa decisione? Tutto sembra nascere da una sentenza con cui lo scorso dicembre la Cassazione aveva ribadito che "l'ordinamento italiano non consente il ricorso ad operazioni di maternità surrogata", aggiungendo però che alla prova dei fatti "le istanze di genitorialità, nondimeno, si rivelano difficilmente comprimibili" e il "divieto di gestazione per altri non argina il progetto di diventare genitori". Se da un lato, si legge, c'è "l’esigenza di salvaguardare i principi ispiratori dell’ordinamento giuridico italiano" dall'altro vanno tutelati gli interessi del bambino che "non ha colpa della violazione del divieto di surrogazione di maternità ed è bisognoso di tutela come e più di ogni altro".

I supremi giudici avevano dunque stabilito che i bambini nati all’estero con la gestazione per altri dovessero essere riconosciuti in Italia come figli di entrambi i genitori con l’adozione in casi particolari, non però con la trascrizione diretta all'anagrafe. "L’ordinamento italiano - spiega la sentenza - mantiene fermo il divieto di maternità surrogata e, non intendendo assecondare tale metodica di procreazione, rifugge da uno strumento automatico come la trascrizione, ma non volta le spalle al nato". Proprio alla luce di questa decisione, il comune di Milano è stato sollecitato a sospendere le trascrizioni dei figli di coppie omogenitoriali. Se Beppe Sala continuasse a consentire le registrazioni, queste rischierebbero di essere annullate dalla stessa Procura in quanto divenute a tutti gli effetti illecite. Da qui la decisione dell'amministrazione che avrebbe ricevuto un diktat anche dal Viminale. Una vicenda delicata e destinata comunque a far discutere. 

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