Domenica, 18 Aprile 2021

"Non fate venire i lombardi infetti o saranno guai": minacce ai titolari di un campeggio

Una lettera anonima è stata recapitata ai gestori di un camping sul Lago dʼIdro. Molti concittadini e anche il sindaco esprimono solidarietà ai titolari della struttura: "Anfo senza turismo non vive, è come una pianta senza fiori"

Il testo completo della missiva

Denunciano tutto ai carabinieri e anche su Facebook, tra rabbia e delusione, ma senza nessuna intenzione di mollare. "Con estremo rammarico vogliamo portare alla vostra attenzione l’ennesimo attacco e ingiuria". Daniele e Claudia, titolari del Camping Pilù di Anfo (Brescia), sul Lago d'Idro, in valle Sabbia, postano sulla pagine del campeggio e sul gruppo Facebook del paese la lettera intimidatoria a loro recapitata. Parole pesanti quelle contenute nella lettera: "Se pensate di fare arrivare dalla Lombardia infetta dal corona 300 o 400 persone che vanno nella vostra piscina, nel bar, nei gabinetti e docce a infettarsi a vicenda e poi girare nel nostro paese avete sbagliato. Non aprite o saranno guai". Molti concittadini e anche il sindaco esprimono solidarietà ai titolari della struttura.

"Certamente noi del campeggio Pilù adotteremo ogni forma di precauzione richiesta e anche di più - fanno sapere i titolari , dopo aver denunciato tutto ai carabinieri della locale stazione di Idro - Di certo non vogliamo incrementare le infezioni né all’interno del campeggio né nel paese, visto che noi questo paese lo amiamo e ci viviamo anche, ma siamo convinti che la vita deve riprendere e così anche il turismo che è uno dei pochi sostentamenti che tiene in piedi il nostro piccolo paese. Certamente valuteremo con attenzione aspettando prima di tutto le direttive statali che saranno dettate nei prossimi giorni dal nostro presidente del consiglio GIuseppe Conte".

La solidarietà del paese è tutta nelle parole del sindaco di Anfo - "Condanno fermamente - scrive su Facebook il primo cittadino Umberto Bondoni - ogni forma di intimidazione e in particolare la lettera anonima recapitata al Campeggio Pilù . Anfo senza turismo non vive, è come una pianta senza fiori. Ora aspettiamo le direttive del ministero e con il buon senso civico e le dovute precauzioni si riuscirà a ripartire. Auguro a tutte le nostre attività di ripartire al più presto, e a Claudia e Daniele esprimo la mia vicinanza e solidarietà".

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