Venerdì, 22 Gennaio 2021
L'opinione di Today

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A cura di Redazione

Il grande ritorno della passione di Gasparri per le madri dei suoi contestatori su Twitter

Esiste un modo di dire a Napoli. In particolare tra i ragazzini delle medie o giù di lì. Quando si litiga, il massimo che si possa fare, il livello più basso del confronto arriva nel momento in cui uno dei due comincia a offendere la madre dell'altro. A quel punto scatta la fatidica frase “non mettere le mamme in mezzo”. Generalmente precede il passaggio alle vie di fatto. Non c'è più dialogo o insulto che tenga, bisogna venire alle mani per dirimere la questione. Anche per dei ragazzini di 11-12 anni, è il gesto che definisce l'infamia più assoluta. L'unica offesa che va lavata con l'uso dei cazzotti. Ebbene risulta davvero particolare notare come il livello delle conversazioni di Maurizio Gasparri su Twitter sia un gradino più in basso delle argomentazioni di due ragazzini delle medie pronti a venire alle mani. Era una passione che avevamo già notato, ma ieri si è superato.

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Anche nell'ultima occasione di confronto pubblico, il senatore di Forza Italia si è distinto per le sua capacità dialettica che ha come protagoniste proprio le madri dei suoi antagonisti da tastiera. Il post che ha scatenato la sua ars oratoria è stato quello sulla morte di Diego Armando Maradona. O meglio un tweet postato nel giorno della morte del Pibe de Oro in cui c'era una foto di Pelè con in mano tre coppe del mondo e la didascalia arguta del senatore “il più grande calciatore di tutti i tempi”. Senza dubbio una provocazione che anche il miglior Pasolini gli avrebbe invidiato, un lampo critico in un momento di lutto mondiale che lo fa assurgere all'olimpo dei commentatori di tutti i tempi. Un modo di raccontare la storia degno solo di Plinio il vecchio durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c. Un tweet di cui però non tutti hanno apprezzato l'arguzia e la capacità argomentativa, che destino infame quello dei geni incompresi, e sono piovuti tra i commenti piogge di insulti. Per carità alcuni anche pesanti come “sei il peggior politico di tutti i tempi” o “vai a zappare” oppure sei “un patetico coglione” fino a “hai bruciato il cervello nell'olio di ricino” (personalmente ritengo quest'ultimo un capolavoro).

Gasparri a questi attacchi insopportabile per una figura della sua statura morale ha deciso di rispondere riponendo per un attimo le sue doti letterarie e utilizzando il lessico proprio dei ragazzini delle medie. A tutti ha risposto “padre ignoto?”. Ha messo cioè, come si dice a Napoli, “le mamme in mezzo”. In realtà non si tratta di una scelta stilistica nuova nella produzione letteraria online del senatore. Già in passato era riuscito a fare addirittura di meglio con un “vai a prendere mamma tua. Ha lavorato per strada tutta la notte a 70 anni” ma stavolta ha scelto uno stile più ermetico. Un colpo di genio che unito al tweet delle polemiche sarà sicuramente al centro di una vera e propria asta delle migliori case editrici del mondo per un'edizione a tiratura limitata. Io però mi sento di consigliare a questi giganti dell'editoria di non fiaccarsi. Se sono alla ricerca di nuovi talenti, basterà loro contattarmi. Sarò lieto di portarli all'esterno di qualche scuola media napoletana e visto che siamo lì, magari, potremo girare anche uno spot per le nuove elezioni politiche di Forza Italia.

La naturalezza con cui il senatore Gasparri definisce prostituta la mamma di chi non la pensa come lui

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