Domenica, 9 Maggio 2021
La strage silenziosa

Il Covid non ferma gli incidenti mortali sul posto di lavoro

Due operai morti nelle ultime 24 ore. Se si pensa alle tante restrizioni dovute all’emergenza Covid, che ha fermato numerose attività, dai numeri non emerge un quadro positivo

Altri due morti sul luogo di lavoro in appena 24 ore. Non ci sono solo i decessi per Coronavirus perché, sempre più nel silenzio, continuano a perdere la vita uomini e donne, a volte anche molto giovani, nei luoghi in cui lavorano, dove dovrebbero essere sempre sicuri di poter fare il proprio dovere. Proprio oggi è deceduto un operaio di 53 anni in provincia di Rimini dopo essere stato investito da una ruspa in movimento all’interno di un cantiere stradale. Il 53enne, di origini campane, è morto sul colpo. Ma poche ore prima, a Pomezia, vicino Roma, un operaio di 55 anni é stato investito da una autospazzatrice che, condotta dal collega, stava facendo marcia indietro, mentre entrambi stavano lavorando per il rifacimento del manto stradale. L’uomo è morto sul colpo.

Non si fermano i morti sul lavoro nel 2021

Non sono però le uniche morti bianche registrate nel mese di aprile perché ieri, ad uccidere un lavoratore mentre era impegnato in un’opera di manutenzione, è stata una fuga di gas dal serbatoio di una palazzina. Questa volta il fatto è avvenuto in Sardegna e a perdere la vita è stato un 51enne, Lidio Piras, dipendente di un’azienda di manutenzioni di Oristano.

Il 6 aprile è morto Pietro Antonelli, operaio di 45 anni morto folgorato a Velletri mentre stava lavorando ad alcuni scavi. Il braccio meccanico del camion a bordo del quale si trovava, avrebbe toccato i cavi dell'alta tensione durante una manovra. La scarica di corrente lo ha attraversato e non gli ha dato scampo.

Aveva 30 anni Luca Sedile, operaio di Collepasso, dipendente di un’impresa edile. Stava lavorando per realizzare una piscina quando è stato colpito alla testa da un camion che doveva scaricare del materiale a bordo piscina. Poi è caduto e non si è più rialzato.

Morti sul lavoro, i numeri a confronto 

Se si pensa alle tante restrizioni dovute all’emergenza covid, che ha fermato numerose attività perché, dai numeri non emerge un bel quadro. Secondo i dati dell’Inail, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di febbraio sono state 104, quattro in meno rispetto alle 108 registrate nel primo bimestre del 2020 (-3,7%).

I dati dei primi mesi del 2021 sono migliori rispetto il 2020 se si guarda alle denunce di infortunio sul lavoro. Quelle presentate all’Inail entro febbraio sono state 82.634, in diminuzione di circa 14mila casi (-14,4%) rispetto alle 96.549 del primo bimestre del 2020.

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