Morto Massimo Bordin: il giornalismo italiano perde una voce autorevole

Storica voce di Radio Radicale, era curatore della rassegna stampa dedicata ai temi della politica. Aveva 67 anni

Massimo Boldrin. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

E' morto Massimo Bordin, giornalista e storica voce di Radio Radicale. Bordin è stato per anni conduttore della rassegna stampa mattutina dell'emittente. Aveva 67 anni. L'annuncio è stato dato dall'attuale direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, in diretta. "Massimo era la voce più importante di Radio Radicale. E' difficile dire quanto mancherà alla radio, quanto mancherà la sua rassegna. Massimo era Radio Radicale e per noi è una perdita incolmabile. Non ci sono parole", dice Falcionio all'Adnkronos. Era malato da tempo e aveva chiesto il massimo riserbo su questa sua battaglia personale.

Morto Massimo Bordin, conduttore ed ex direttore di Radio Radicale

Massimo Bordin era una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano. Colto ed elegante, è stato direttore di Radio Radicale dal 1991 al 2010. Oltre a condurre una trasmissione sempre sulla stessa emittente - "Stampa e regime", storica rassegna stampa dedicata ai temi politici della giornata - era autore di uno spazio dedicato sulla testata Il Foglio, dal nome Bordin Line. La sua rassegna stampa era un appuntamento fisso per il mondo del giornalismo e della politica italiana, che in quell'ora di primo mattino aveva dalla voce di Bordin una fotografia ragionata e commentata dei principali fatti di politica presenti sui quotidiani in edicola.


"E' morto poco fa a Roma Massimo Bordin, è davvero con immenso dolore che diamo questa comunicazione che non avremmo mai voluto dare". Radio Radicale ha dato così, in diretta, la notizia della scomparsa del giornalista. "Ricorderemo il nostro Massimo e lo onoriamo con quel Requiem che tante volte ha preceduto la sua unica e splendida rassegna stampa". Poi la trasmissione del Requiem di Mozart al posto del normale palinsesto.

"Massimo Bordin era la voce di Radio Radicale, familiare a tutti noi e a tanti ascoltatori che lo seguivano ogni mattina con la sua imperdibile rassegna stampa e che lo hanno seguito negli speciali sulla giustizia, nelle corrispondenze da vari Paesi del mondo. La sua scomparsa ci ricorda cosa Radio Radicale abbia rappresentato e rappresenti per l'intera informazione politica". Lo ha detto la senatrice di +Europa e storica leader del Partito Radicale, Emma Bonino, ricordando in aula a palazzo Madama il giornalista ed ex direttore dell'emittente di Torre Argentina (Roma). "A Massimo va il ricordo grato di tutti noi. A noi resta il rimpianto per la sua malattia e la sua morte. Trasmettiamo il nostro cordoglio ai famigliari e alla redazione della radio. Sono convinta che il Senato troverà la maniera di ricordarlo in modo adeguato, più di quanto possa fare io oggi in modo così sommario", ha concluso Bonino.

"Alla famiglia dell'ex direttore di Radio Radicale Massimo Bordin, ai colleghi ed amici esprimo il mio sincero cordoglio per la sua scomparsa. Il giornalismo italiano perde uno fra i suoi più importanti protagonisti, un professionista serio e preparato". Lo scrive su Twitter il sottosegretario all'editoria, Vito Crimi.


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