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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Dramma

Covid: è morto Mauro da Mantova, il "no vax" della Zanzara

Da qualche tempo era ricoverato in gravi condizioni. All'anagrafe Maurizio Buratti, era un carrozziere di Curtatone "no vax" divenuto tristemente famoso per essersi vantato in diretta radiofonica di essere andato a fare la spesa al supermercato con 38 di febbre

Non ce l'ha fatta. E’ morto ieri sera alle 22 nell’ospedale di Verona Mauro da Mantova. La conferma arriva dal conduttore David Parenzo. "Riposa in pace ovunque tu sia, vecchio complottista. Spero solo che la tua triste storia serva da esempio a tutti coloro che ancora alimentano dubbi su efficacia dei vaccini", commenta su Twitter Parenzo. Da qualche tempo era ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Borgo Trento. Mauro da Mantova, all'anagrafe Maurizio Buratti, era un carrozziere di Curtatone "no vax" divenuto tristemente famoso per essersi vantato in diretta radiofonica (con la Zanzara di Cruciani) di essere andato a fare la spesa al supermercato con 38 di febbre.

Voce conosciuta dagli ascoltatori della Zanzara, era intubato e non rispondeva alle cure: a confermarlo era stato proprio il conduttore Giuseppe Cruciani, che in apertura del programma in onda su Radio 24 ventigiorni fa aveva riferito che "si trova in ospedale a Verona, ho avuto modo di sentirlo nei giorni scorsi e si capiva dalla voce che stava malissimo". Buratti era più volte intervenuto durante il programma per ribadire le sue posizioni anti vacciniste, era andato in ospedale soltanto quando le sue condizioni erano peggiorate, e su insistenza dello stesso Cruciani, che era stato contattato dagli ascoltatori vicini al carrozziere mantovano.

Nel corso di un intervento in diretta Buratti aveva raccontato con orgoglio di avere “fatto l’untore” in un ipermercato poco fuori Mantova, girando tra corsie e scaffali con febbre a 38. Nei giorni successivi alla telefonata le sue condizioni si erano aggravate e la community di “fan” lo aveva spinto a rivolgersi all’ospedale, dove è stato ricoverato. Non a Mantova, però - “perché lì ci sono i comunisti, non mi fido”, ha detto - ma a Verona. In un messaggio registrato e mandato in onda da Cruciani, Buratti con voce affaticata confermava: "Mi hanno diagnosticato la polmonite bilaterale, pare sia Covid". Ieri è deceduto.

Sui social si faceva chiamare "Belvaman". Negli anni infatti si era fatto conoscere per le sue sparate antisemite, per quelle contro Carlo De Benedetti (dal quale era quasi ossessionato), Mario Monti e altri.

"Mauro non c'è più. Ho sperato, abbiamo sperato, che la sua pellaccia ancora una volta potesse vincere su tutto. Niente. Era una testa dura, e quella maledetta settimana è stata forse fatale", lo ricorda Cruciani sul suo profilo Instragram. "Eri Belvaman, volevi essere Re, l'interventista radiofonico per eccellenza, eri felice quando qualcuno ti riconosceva per strada e ti chiedeva un selfie. Eri, sei, Mauro da Mantova. Ti abbiamo preso in giro, ci hai insultato, ce ne siamo dette di tutti i colori fino alle soglie di un tribunale, ma ci siamo divertiti come mai nella vita. E oggi ho ricevuto un colpo al cuore. Prevale il vuoto, nell'anima, e penso a quello schermo in radio dove non ci sarà più scritto: Mauro da Mantova, vuole intervenire. Ciao Maurone, ovunque tu sia", conclude il conduttore de "La Zanzara".

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