Giovedì, 3 Dicembre 2020

Le multe da coprifuoco fanno già acqua da tutte le parti

I ricorsi saranno tutti vittoriosi, assicura l’avvocato milanese Mauro Sandri: "Tutti questi decreti difettano di un requisito essenziale per qualunque norma: la chiarezza"

E coprifuoco sia. E autocertificazione sia. Ma sulle eventuali multe e sanzioni (dai 400 ai 3.000 euro) per chi sarà sorpreso a violare le restrizioni, sorgono già i primi dubbi. Troppi spazi di discrezionalità, avvertono alcuni esperti.

I ricorsi per le multe da coprifuoco

I decreti delle Regioni (sono loro a stabilire il divieto di circolazione oltre certi orari secondo le norme vigenti) rischiano di causare una valanga di ricorsi di cittadini multati e arrabbiati. Con la prospettiva tutt'altro che irrealistica che si tratti di ricorsi vittoriosi.

"Saranno ricorsi vittoriosi - dice al quotidiano Il Giornale l’avvocato milanese Mauro Sandri - perché tutti questi decreti difettano di un requisito essenziale per qualunque norma: la chiarezza, la precisione che faccia capire bene al cittadino cosa può o non può fare. Sono divieti generici, e come tali inapplicabili". Qualche esempio? Eccolo. Nel mirino c’è la norma, comparsa in extremis nel decreto lombardo, che consente di compiere senza incorrere in sanzioni il tragitto dal locale a casa anche dopo che è scattato l’orario di inizio del coprifuoco. Che cosa comporta? Di fatto basta uscire dal ristorante alle 23, e poi avviarsi verso casa. Ma chi decide quale sia la velocità dell’andatura e il tragitto migliore da percorrere? Non serve un genio per capire quante criticità siano implicite in decreti scritti così. 

"So no valutazioni inevitabilmente arbitrarie - spiega Sandri - che rendono inapplicabili i decreti. Oltre ad essere devastanti per il sistema economico, questi divieti sono impossibili da ottemperare".

Multe coprifuoco: le contravvenzioni sono nulle?

L'avvocato consiglia esplicitamente a chi sarà multato di fare ricorso: "Le contravvenzioni sono tutte nulle perché il provvedimento che sta alla loro base è viziato".  Anche il ritorno delle autocertificazioni fa sollevare più d'un sopracciglio: il modulo unico nazionale è stato ufficializzato dal Viminale ed è valido fin da subito in tutte le tre regioni in cui scatta il corpifuoco   Se però Campania e Lazio indicano di usare il modulo del Viminale, la Lombardia propone anche un proprio modulo che differisce da quello nazionale per un dettaglio fondamentale.

Tra le giustificazioni compare insieme ai motivi di salute e di lavoro anche il «rientro presso il proprio domicilio»: e qui si riapre l’incertezza sul percorso (libero? obbligato?) da seguire verso casa. Una situazione confusa.

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