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Giovedì, 30 Giugno 2022
Le sanzioni

Oltre un milione di italiani hanno ricevuto una multa covid e tanti altri le riceveranno a breve

In arrivo la seconda tranche di multe per gli over 50 non vaccinati: 600mila multe che si aggiungono alle prime 600mila già comminate il mese scorso

È in arrivo la seconda tranche di multe indirizzate agli over 50 non vaccinati contro il Covid. Lo si apprende dal ministero della Salute che spiega come le prossime 600mila multe si aggiungeranno alle 600mila già elevate il mese scorso: in totale sarebbero state comminate 1 milione e 200mila sanzioni ai no vax. Nelle prossime settimane sarebbe in arrivo una terza tranche.

Complessivamente secondo gli ultimi dati raccolti da Gimbe in Italia sarebbero oltre un milione e 800mila gli italiani non vaccinati al netto di coloro che hanno sviluppato la malattia da meno di 4 mesi e non sono pertanto "vaccinabili". 

Gli over 50 che ricevono l'avviso da parte dell'Agenzia delle entrate-riscossione hanno 10 giorni per presentare i documenti che dimostrano il rispetto dell'obbligo vaccinale mandando una email alla propria Asl di residenza dimostrando l'esenzione, la vaccinazione all'estero o una infezione da covid (occorre inviare il risultato del tampone). Poi occorre comunicare all'Agenzia di riscossione di aver trasmesso i documenti alla Asl. Chi non è in regola ha invece 60 giorni di tempo per pagare la multa.

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Intanto accelera la discesa dei pazienti Covid ricoverati in ospedale: nella settimana, 10-17 maggio, il numero totale dei pazienti ricoverati, sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, si è ridotto del 14,9%: una diminuzione doppia rispetto a quella del periodo 3-10 maggio quando il calo era stato del 7,5%. È quanto emerge dalla rilevazione degli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), che evidenzia come si siano ridotti del 15% i casi nei reparti ordinari e del 14,8% nelle rianimazioni. Nelle terapie intensive è del 24% la percentuale di pazienti no vax che hanno contratto il Covid grave nelle sue conseguenze più severe.

Il calo dei ricoverati Covid e la chiusura di alcune aree di degenza dedicate ai pazienti con il virus stanno riportando pian piano gli ospedali alla normalità e ci stanno restituendo una sanità pienamente a regime con i rianimatori tornati in sala operatoria e con un grande sforzo da parte delle aziende per il recupero delle prestazioni sospese a causa della pandemia. Ma, con la circolazione ancora molto ampia del virus, per riuscire a mantenere gli ospedali vuoti dal Covid in vista dell'autunno, occorre che tutta la popolazione di fragili e anziani faccia la quarta dose- sottolinea Giovanni Migliore, presidente della Fiaso- A oggi l'adesione alla somministrazione del secondo booster è del tutto insufficiente a garantire livelli di protezione efficaci: solo il 25,7% degli immunocompromessi ha fatto la quarta dose mentre tra gli over 80 la percentuale è di appena l'11,5%. Come aziende sanitarie e ospedaliere stiamo provvedendo alla chiamata attiva di tutti i pazienti estremamente vulnerabili, ma serve ancora la collaborazione dei medici di famiglia con i quali i cittadini hanno sviluppato un rapporto di fiducia", conclude Migliore.

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