Domenica, 24 Ottobre 2021
Occhio alle sanzioni

Le multe per chi non rispetta le regole del nuovo Dpcm

Chi non avrà un valido motivo per circolare potrà incorrere in una sanzione. Rischia il carcere chi viola la quarantena

Multe e rischio carcere per chi viola le norme contenute nel nuovo Dpcm anti-Covid. Ma andiamo con ordine. Entra in vigore oggi, venerdì 6 novembre, il nuovo decreto con misure restrittive progressive per le tre aree in cui è stata divisa l'Italia: gialla, arancione e rossa.

  • Le regioni dell’area rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta;
  • Puglia e Sicilia rientrano nell’area arancione;
  • Dell'area gialla fanno parte Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano.

Le misure e i divieti nelle aree rosse, arancioni e gialle

Nelle regioni gialle è vietato circolare tra le 22 e le 5 del mattino. Negozi chiusi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari, tabacchi ed edicole. Chiusi mostre e musei. È prevista la didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, le lezioni in presenza rimangono per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Didattica a distanza anche all’università, salvo che per le matricole e per le attività di laboratorio. Sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Per i mezzi di trasporto pubblico: riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi. Chiuse piscine, palestre, teatri e cinema, rimangono aperti i centri sportivi. Nell'area gialla c'è la raccomandazione di non andare in altre abitazioni.

Rispetto all'area gialla, nelle regioni arancioni è vietato anche spostarsi in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi e attività non disponibili nel comune di residenza. In queste regioni chiudono bar e ristoranti 7 giorni su 7 ma possono operare per l’asporto fino alle 22. Non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio.

Nuovo Dpcm in vigore da oggi: cosa si può fare e cosa no con il coprifuoco e durante la giornata

Nelle regioni rosse è vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Chiudono i negozi, fatta eccezione per gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, parrucchieri, barbieri e lavanderie. Negli uffici pubblici, lavoro in presenza solo per attività indifferibili. Altrimenti, si va in smart working. La didattica a distanza si estende alla seconda e alla terza media. I corsi universitari si svolgeranno a distanza, ad eccezione di quelli di medicina con relativi tirocini. Sono sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive, tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. È sospesa ogni attività nei centri sportivi, resta consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale. Anche qui per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi.

regioni rosse gialle arancioni-2

Il modulo di autocertificazione per gli spostamenti

L'autocertificazione è collegata ai divieti: potete scaricarla qui. I movimenti nelle zone rosse vanno autocertificati a qualsiasi ora del giorno. Il modulo per giustificare gli spostamenti è lo stesso già in uso dopo il dpcm del 24 ottobre scorso nelle regioni dove vigevano ordinanze più restrittive delle misure nazionali e quindi dove era stato già disposto il coprifuoco. L'autocertificazione sarà richiesta in caso di controllo dalle forze di polizia per gli spostamenti dalle 22 alle 5 in tutta Italia e per gli spostamenti all'interno e tra zone rosse. Tra le motivazioni che consentiranno gli spostamenti ci sono le comprovate esigenze lavorative; i motivi di salute e altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

modulo autocertificazione spostamenti novembre 2020-2

Le multe per chi non rispetta le regole del nuovo Dpcm

Come detto, sono previste multe e c'è anche il rischio carcere per chi viola le norme contenute nel nuovo Dpcm anti-Covid. Chi non avrà un valido motivo per circolare, potrà infatti incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva. Per chi viola la quarantena è prevista invece la denuncia penale con l'arresto da tre a 18 mesi, a cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro.

Per potersi spostare sarà necessaria l'autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell'Interno. I motivi sono gli stessi dei primi mesi della pandemia: lavoro, salute e necessità. Se nelle zone rosse negozi, bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi, nelle zone gialle potranno continuare a lavorare ma con delle regole precise. Saracinesche alzate dalle 5 alle 18, numero limitato di clienti all'interno, massimo quattro persone sedute al tavolo e obbligo di mascherina tranne quando si beve e si mangia. In caso di violazione delle norme le multe vanno da 280 euro a 560. I ristoratori rischiano anche la chiusura fino a cinque giorni.

Non sono, invece, previste sanzioni per la violazione delle raccomandazioni contenute nel nuovo Dpcm. Tra queste l'invito a muoversi il meno possibile anche laddove, come nelle zone gialle, è ancora possibile passare da un Comune all'altro o da una Regione all'altra.

L'autocertificazione per gli spostamenti dopo il nuovo Dpcm

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