Lunedì, 21 Giugno 2021
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Zona rossa a Natale 2020, il calendario: cosa si potrà fare e non fare dal 19 dicembre al 7 gennaio

I giorni dei divieti e quelli in cui ci saranno minori limitazioni a partire dall'ultimo week end libero. Fino all'Epifania, che tutte le strette si dovrebbe portar via

Anche se tutto verrà ufficializzato con la pubblicazione di un nuovo decreto legge che deciderà la zona rossa in tutta Italia a Natale 2020, è possibile fin da ora ipotizzare come sarà il calendario delle feste in lockdown dal 19 dicembre al 7 gennaio secondo l'ultima mediazione proposta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri ai suoi ministri, che prevede sicuramente la zona rossa nei giorni 24, 25, 26, 27 dicembre e 31, 1, 2 e 3 gennaio. Con la possibilità di mettere l'Italia in zona arancione nei giorni precedenti, in quelli di mezzo e fino all'Epifania, che tutte le strette si dovrebbe portar via. Tutte le ipotesi per le restrizioni natalizie sono ancora sul tavolo. Le date sono state confermate stamattina dal viceministro PD all'Interno Matteo Mauri:  ''La cosa più probabile sarà quella di fare una chiusura molto consistente, tipo zona rossa, in alcuni giorni quali i prefestivi e i festivi di questa fase natalizia. Di conseguenza il 24, 25, 26, 27, 31 e poi 1, 2 e 3. In questo momento la riflessione è questa, entro oggi bisognerà decidere per dare certezze a tutti''.

Zona rossa a Natale 2020, il calendario: cosa si potrà fare e non fare dal 19 dicembre al 7 gennaio

Secondo questo calendario, ancora ipotetico, sono "salvi" i giorni da venerdì 18 a domenica 20 dicembre, ovvero quelli in cui la maggior parte degli italiani che lavora o studia in luoghi diversi dalla residenza, dal domicilio o dall'"abitazione principale" aveva programmato il ritorno a casa. Le restrizioni cominceranno sicuramente a scattare dal 21 dicembre, quando entrerà in vigore il divieto di spostamento tra regioni e ci si potrà spostare solo per motivi di lavoro, necessità o urgenza ma sarà sempre consentito far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione dove sarà possibile ricongiungersi anche con il partner che lavora in un’altra città. Chi intende spostarsi in una seconda casa all’interno della propria regione potrà farlo. Questo è quanto è stato deciso dal decreto legge 2 dicembre n.158 e dal Dpcm 3 dicembre. Quindi: 

  • il week end 19-20 dicembre è l'ultimo libero senza restrizioni in vigore se non quelle delle zone gialle e delle zone arancioni;
  • a partire dal 21 dicembre (lunedì) e fino al 23 (mercoledì) non ci si potrà spostare tra regioni se non per motivi di necessità, lavoro o salute: questi saranno gli ultimi tre giorni disponibili per lo shopping natalizio, con negozi aperti fino alle 21 ma salvaguardando il divieto di assembramento; saranno anche gli unici giorni della settimana in cui si potrà andare a pranzo o al bar fino alle 18;
  • questo programma potrebbe in parte cambiare se dal 21 al 23 dicembre verrà proclamata la zona arancione in tutta Italia. 

Poi scatteranno le restrizioni. Secondo il programma annunciato dal governo dal 24 al 27 dicembre tutta l'Italia sarà in zona rossa e quindi sarà vietato uscire di casa se non per comprovate motivazioni di lavoro, salute o necessità. La stretta verrà allentata dal 28 al 30 dicembre. E quindi:

  • dal 24 al 27 dicembre l'Italia sarà in zona rossa: saranno chiusi bar e ristoranti e non si potrà uscire se non per motivi di lavoro, salute, necessità che andranno comprovati tramite autocertificazione; si potrà uscire per andare a messa e il governo discute anche di una deroga per permettere il pranzo di Natale con due congiunti stretti al massimo: genitori anziani o figli;
  • dal 28 al 30 dicembre le restrizioni si allenteranno di nuovo: i negozi riapriranno fino alle 21 e i ristoranti e i bar saranno aperti fino alle 18; sarà però in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5;
  • il programma dal 28 al 30 dicembre potrebbe in parte cambiare se invece il governo proclamerà la zona arancione in tutta Italia; in quel caso ristoranti e bar saranno chiusi e non si potrà uscire dal proprio comune se non per i tre casi di lavoro, salute, necessità e urgenza. 

Un nuovo Dpcm, zona rossa per otto giorni e pranzi con due congiunti: come sarà il lockdown di Natale 2020

Il calendario dei divieti per Natale 2020 e Capodanno 2021

Dal 31 dicembre al 3 gennaio torneranno i divieti della zona rossa con l'obiettivo di bloccare i veglioni (anche clandestini), bar e ristoranti chiusi, divieto di circolazione anche all'interno dei comuni e il coprifuoco a Capodanno verrà rinforzato fino alle 7 del mattino. L'obiettivo del governo è quello di fermare chi si stava organizzando per passare la notte del 31 a casa di congiunti e festeggiare così il primo dell'anno. Dal 4 al 6 gennaio invece dovrebbe tornare in vigore il regime "normale" da zona gialla o arancione (il governo deve ancora decidere). Riassumendo: 

  • dal 31 dicembre al 3 gennaio l'Italia sarà di nuovo in zona rossa: chiusi bar e ristoranti, vietato uscire se non per motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza da comprovare tramite autocertificazione;
  • dal 4 al 6 gennaio i negozi riapriranno fino alle 21 e i ristoranti e i bar saranno aperti fino alle 18, con coprifuoco dalle 22 alle 5;
  • quest'ultimo programma potrebbe però cambiare se invece il governo proclamerà la zona arancione in tutta Italia: in quel caso i ristoranti e i bar saranno comunque chiusi e non si potrà uscire dal proprio comune se non per motivi da autocertificare.

Il 7 gennaio è il giorno in cui si dovrebbe tornare al normale regime di zona gialla in tutta Italia e anche quello in cui, secondo l'ultimo Dpcm, la scuola dovrebbe tornare al 75% in presenza. Terza ondata permettendo. Intanto, scrive oggi Il Fatto Quotidiano, i biglietti dei pochissimi treni che circoleranno durante il periodo natalizio, a cavallo del blocco degli spostamenti previsto dal Dpcm del 3 dicembre, sono stati venduti a carissimo prezzo. In alcuni casi, si tratta addirittura di aumenti del 50%.

Prezzi alla mano, per andare da Milano a Salerno si arriva a spendere oltre 152 euro, 183,45 euro per raggiungere Bari partendo da Torino, 198,30 euro per andare da Milano a Reggio Calabria e – denuncia il Codacons – addirittura 211,50 euro da Torino a Reggio Calabria. Ed è inutile cercare i soliti sconti o le offerte speciali che normalmente propongono Trenitalia e Italo.

Si tratta di “significativi aumenti dei prezzi” registrati tra il 15 dicembre e il 15 gennaio 2021 che hanno spinto l’Autorità garante della concorrenza ad avviare una pre-istruttoria chiedendo alle due società di inviare le proprie motivazioni, entro tre giorni. L'Ansa invece racconta che il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha convocato nelle prossime ore il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica proprio per fare il punto sul piano di rafforzamento dei controlli ma anche per verificare le misure di sicurezza e antiterrorismo in vista del Natale. E il capo della Polizia Franco Gabrielli ha già inviato una circolare ai prefetti e ai questori con la quale chiede di attuare "attente e coordinate misure di vigilanza" sia nelle stazioni, nei porti e negli aeroporti, ai terminal dei pullman e negli autogrill per monitorare i flussi di traffico, sia "nelle aree di prevedibile affollamento", vale a dire le strade e le piazze dello shopping dove "è maggiore il rischio di inosservanza, anche involontaria, delle misura del distanziamento interpersonale".

In vista del 21 dicembre, scrive il capo della Polizia, "è prevedibile un incremento dei flussi di traffico" determinato da "significativi spostamenti di persone" al punto che "non si esclude che possano realizzarsi assembramenti presso le stazioni ferroviarie, portuali e aeroportuali, nonché presso i terminal del trasporto pubblico, anche con possibili momenti di tensione tra l'utenza". Dunque vanno predisposte con attenzione "adeguate misure anche a carattere organizzativo, che valgano a garantire il rispetto del vigente quadro regolatorio" di contrasto al Covid. I controlli dovranno coinvolgere sia la polizia locale sia la Polizia Ferroviaria, Stradale e Aeroportuale e dovranno anche essere finalizzati a verificare il corretto utilizzo della mascherina. L'obiettivo principale, spiegano al Viminale, non è tanto quello di bloccare le persone ma fare in modo che non si creino assembramenti, né nelle stazioni né tantomeno nelle strade e nelle piazze. Per questo più che contingentare gli ingressi nelle vie dello shopping, che creerebbe assembramenti ai varchi, si punterà ad istituire i sensi unici pedonali. Spetterà comunque ai comitati locali decidere quali siano le misure più idonee. 

Sullo sfondo resta il tema della tenuta economica del Paese. La "zona rossa" per Natale va bene, ma solo se ci saranno "ristori in percentuale sulle perdite di fatturato" delle imprese dice il presidente del Veneto, Luca Zaia, in un'intervista a La Stampa sulle possibili prossime restrizioni. "Se e' vero che si pensa a una misura dal 24, sarà fondamentale, in sicurezza, lasciare spazio nei prossimi giorni ai cittadini di fare la spesa. E per il giorno di Natale, adottando il modello tedesco, pranzi limitati alla stretta cerchia famigliare".

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