Sabato, 16 Ottobre 2021
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Visite agli anziani e multe fino a 1000 euro: le regole per gli spostamenti di Natale 2020

Il governo pubblicherà oggi le Faq sul Dpcm e sul Decreto Legge sul sito di Palazzo Chigi: la deroga al divieto di spostamento varrà solo per i parenti e gli amici "non autosufficienti" e si dovrà fare visita da soli

La presidenza del Consiglio dei ministri oggi pubblicherà sul sito di Palazzo Chigi le Faq sul Dpcm 3 dicembre e sul decreto legge 2 dicembre n. 158 con le regole di Natale 2020. E rispetto alle anticipazioni dei membri del governo e alle parole dello stesso Giuseppe Conte si prefigura una stretta ben precisa sia sulle visite ai parenti (e agli "anziani soli") che sulle multe e sulle sanzioni per chi viola le regole.

Visite agli anziani e multe fino a 3000 euro: le regole per gli spostamenti di Natale 2020

Un'anticipazione delle intenzioni del governo era contenuta già nella circolare interpretativa del Dpcm e del Dl pubblicata ieri dal ministero dell'Interno, dove si specificava chiaramente che le visite ai parenti e agli amici durante Natale 2020 erano consentite soltanto se si trattava di persone "non autosufficienti". Ovvero a persone incapaci di provvedere al governo della casa e all'approvigionamento dei pasti, alla cura di sé, all'alimentazione, alle funzioni della vita quotidiana e alle relazioni esterne e presenza di problemi di mobilità e di instabilità clinica.

Ieri, poi, il Sole 24 Ore ha scritto che nel decreto del 2 dicembre il governo ha dimenticato di incorporare le "sanzioni per la violazione dei divieti di circolazione, ai quali non è possibile neanche applicare le sanzioni amministrative previste dai decreti legge precedenti (una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1000 euro) in quanto non congruenti". Ovvero, il decreto legge n. 158 è stato emanato in deroga al 33 e le sanzioni che si trovano in quel decreto non paiono applicabili a questi divieti perché nel secondo si fa riferimento a "specifiche aree del territorio nazionale", mentre in questo caso il blocco vale su tutto il territorio. Ma oggi il Corriere della Sera spiega che per le violazioni le multe potranno arrivare fino a 3000 euro. O meglio, il quotidiano sostiene che per il governo rimangono valide le regole del decreto-legge sul Coronavirus n.19 del 25 marzo, che prevedevano:

  • multe (sanzioni amministrative) da 400 a 1000 euro per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole di contenimento (al posto di denuncia penale e sanzione di 209 euro); 

Secondo l’articolo 4 "il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3000" che sono ridotte di un terzo se pagate entro cinque giorni. Inoltre "se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo". Quanto alle certificazioni esibite alle forze dell’ordine, "la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato".

EDIT: L'importo delle multe sarà da 400 a 1000 euro e non fino a 3000 euro.

Non solo: secondo il quotidiano le visite ai parenti e agli amici autosufficienti si potranno effettuare, sì, ma da soli ovvero una persona per volta: non sarà possibile quindi andare a trovare i nonni non autosufficienti con la famiglia. Questo rappresenta una deroga sempre sia per quanto riguarda l'uscita dal comune che dalla regione ma non sarà possibile spostarsi per motivi di compagnia: chi va da queste persone dovrà farlo da solo e non potrà spostarsi con altri familiari. E quindi saranno circa 3 milioni, secondo i numeri dell'Istat, gli anziani che rimarranno soli a Natale e Capodanno. I ricongiungimenti familiari tra marito e moglie, fidanzati e congiunti saranno invece possibili ma soltanto nella residenza, nel domicilio o nell'abitazione principale e non in una qualunque delle case a disposizione della coppia:

Il ricongiungimento per le coppie è previsto soltanto per stare nell’abitazione dove abitualmente si vive. Dunque chi lavora o studia fuori può raggiungere il partner nell’abitazione principale. È stato specificato che il ricongiungimento è consentito soltanto se si tratta di coppie conviventi, anche se solo di fatto.

Ieri il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo ha invocato la denuncia penale per chi aggira i divieti: "Se si ferma un soggetto e questo produce un’autocertificazione che ad una verifica risulta falsa, non puoi dargli solo la multa di 300 euro. Devi perseguirlo effettivamente con una denuncia per falso in atto pubblico. Per estremizzare bisogna portarlo di fronte ad un giudice penale, così non c’è il rischio si prendano sotto gamba le misure. Non può passare il messaggio che si tratta di una sorta multa per divieto di sosta, va a finire che qualcuno che dica “chi se ne frega” lo trovi sempre". 

Il divieto di spostamento dai comuni a Natale e le deroghe

Intanto ieri la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha spiegato a Che tempo che fa su Rai3 che ci sono state "richieste ancora per noi non accettabili di allargamento del movimento delle persone", e "di fronte a questo rischio abbiamo preso delle decisioni". Cosi', "già oggi nelle aree gialle c'è una raccomandazione molto forte che chiede di non ricevere persone non conviventi nelle proprie case", dice De Micheli, raccomandazione che diventa "divieto quando le aree sono arancioni o rosse". Il no allo spostamento tra comuni deriva dal fatto che "non possiamo controllare nelle case, siamo in democrazia", spiega la titolare del MIT, quindi è stata "presa una decisione legata allo spostamento per essere massimamente dissuasivi di comportamenti che nelle famiglie sarebbero desiderati" ma a rischio contagio. Insomma, "dobbiamo dissuadere il più possibile e dobbiamo dare le motivazioni", e cioé spiegare che "se stiamo insieme a Natale come vorremmo ci sono dei rischi". Quindi, conclude la ministra, "cercheremo di dissuadere qualunque spostamento immotivato, ma non c'è stato nessun assalto e nessun aumento di biglietti". 

Ma il divieto di spostamento tra Comuni diversi in una stessa regione rischia, secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana, rischia di "creare un disastro sociale e umano". "Qual è la logica anche da un punto di vista sanitario? Perché all'interno di una stessa città valgono delle regole diverse? All'interno di una stessa città i rischi sono minori? E' una norma che non ha minimamente senso", ha detto Fontana a Radio Padania. "Io credo che il giorno di Natale con questa norma si rischi veramente di creare un disastro sociale e umano, perché ci saranno tante persone anziane che non potranno neppure mangiare o salutare i propri figli. È una situazione che veramente ritengo senza senso. Così come ritengo senza senso - ha proseguito il presidente lombardo - che sia stabilita una data come termine ultimo per poter tornare alle proprie residenze, seconde case o case d'origine. È una cosa che rischia di creare assembramenti e caos sui treni, nelle stazioni e negli aeroporti, che è l'esatto contrario di quello di cui noi avremmo bisogno. Anche quella è una cosa che ritengo senza senso, però è una cosa su cui non abbiamo potuto discutere, perché ormai era stata decisa".

E sempre ieri l'Abruzzo del governatore Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza per il ritorno in fascia arancione della Regione. E oggi riceverà una diffida formale del governo, decisa dal ministro per le Autonomie, Francesco Boccia. "La regione Abruzzo aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo — spiegano a Repubblica fonti del governo — La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì (ossia oggi, ndr). Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione". Ma al governo temono che molti amministratori locali possano non reggere le pressioni dei territori e decidere riaperture assolutamente inopportune.

EDIT 8 dicembre 2020: L'articolo è stato aggiornato rispetto alla sua pubblicazione iniziale segnalando l'importo diverso delle multe. 

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