rotate-mobile
Sabato, 27 Novembre 2021
Feste in arrivo

''A Natale massimo 8 a tavola''

Il monito del virologo Francesco Menichetti: ''Il rischio resta alto. Attenzione con bambini e anziani, sarà necessario usare la mascherina''

Come sarà il Natale 2021? Con l'aumento dei contagi le festività in arrivo rimangono un grande punto interrogativo. Secondo il virologo Francesco Menichetti, già primario di Malattie infettive all'ospedale di Pisa, il rischio resta alto e sarà necessario non superare un certo numero di invitati: "Limitarsi a 6-8 persone ai pranzi di Natale, stare attenti con i bambini e con gli anziani, usare la mascherina". 

Menichetti: "Evitiamo aggregazioni gigantesche"

"Abbiamo il problema del calo delle immunità tra i vaccinati più avanti con gli anni, abbiamo una grande circolazione di virus tra i bimbi e poi - ricorda il medico - ci sono ancora 7 milioni di non vaccinati. Quindi la raccomandazione - afferma Menichetti - è di essere noi stessi, al di là di restrizioni imposte, responsabili e prudenti evitando aggregazioni gigantesche e mantenendo il solito galateo che ci deve guidare anche e soprattutto nei momenti, come quello natalizio, che sono potenzialmente di abbandono, nel contesto familiare e amicale, delle norme precauzionali. E a chi dice 'allora che ci siamo vaccinati a fare?' ricordo che il vaccino serve e lo sta dimostrando, a svuotare i cimiteri e gli ospedali. Ma - conclude - è sempre meglio non infettarsi".

Bassetti: ''Lockdown solo per i non vaccinati''

''Natale non si tocca'' invece, secondo Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova: "Per fare previsioni per il Natale dobbiamo vedere come andranno le prossime 3-4 settimane, ma, ribadisco, giù le mani dal Natale: nessuno osi minimamente mettere limitazioni per le feste. Sarà un Natale come quelli pre-Covid, ma non possiamo pensare lontanamente che non sarà un Natale sereno perché qualcuno ha deciso di non vaccinarsi. Il Governo e le istituzioni devono trovare una soluzione perché in qualche modo il Natale va tutelato e se ci sarà un ulteriore incremento dei casi tra i non vaccinati, eventuali limitazioni, come il lockdown, dovranno essere solo per i non vaccinati".

"Dobbiamo tutelare tutti quelli che si sono immunizzati per salvare anche il Natale e hanno dimostrato di essere dei bravi cittadini - aggiunge - Chi invece non l'ha fatto è giusto che venga limitato in alcune attività anche durante le feste: penso quindi ai ristoranti, ai locali, ai cenoni, ai teatri, ai cinema".

Il pressing degli scienziati per salvare il Natale dall'incubo Covid 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

''A Natale massimo 8 a tavola''

Today è in caricamento