Domenica, 7 Marzo 2021

L'Oms sconsiglia pranzi e cene in famiglia a Natale

Per Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico per il coronavirus, si tratta certamente della scelta “più difficile” ma è la “più sicura”

Foto di repertorio Ansa

“La decisione più difficile in alcune situazioni è la più sicura”. E nel caso delle ormai prossime festività natalizie in piena pandemia, la decisione più difficile e sicura è quella di evitare pranzi e riunioni in famiglia. A dirlo è Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus, lanciato durante un briefing a Ginevra. Anche l’Oms quindi sconsiglia pranzi e cenoni durante le feste. "La difficile decisione di non riunirsi in famiglia per le feste è la scommessa più sicura”, ha detto Van Kerkhove. “Noi faremo così”, ha aggiunto”. Poi, “quando tutto tutto sarà finito” davvero “troveremo modi per festeggiare”.

“Non c’è un rischio zero in un quadro in cui i casi sono in aumento, ma dobbiamo essere chiari: questo virus ha bisogno di persone per trasmettersi”, ha ribadito l’esperta. Durante il briefing ha parlato anche Michael Ryan, il direttore per le emergenze dell’Oms. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Ryan ha spiegato: “Se ci si sposta, si viaggia, ci si mischia, i casi di Covid-19 aumenteranno lì dove c'è una trasmissione significativa del virus e non c'è un solido programma di tracciamento, isolamento e quarantena”. “Una maggior apertura genera gioia nella popolazione in un momento in cui c'è bisogno di gioia”, ha ammesso Ryan, “ma la scienza è chiara”, ha poi aggiunto. Per l’esperto dell’Oms “ogni governo deve bilanciare il rischio epidemiologico con quello economico e sociale. E la frustrazione della popolazione è elevata. A noi spetta dare indicazioni chiare dal punto di vista scientifico”, mentre la decisione finale spetta alla politica. 

Oms: "Per le scorte di vaccino servono subito 4,3 milliardi di dollari"

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha commentato poi le notizie “positive” circa le sperimentazioni dei vaccini. “La luce in fondo a questo tunnel lungo e buio sta diventando più splendente”, ha detto, aggiungendo: “Ora c’è una speranza reale che i vaccini, combinati con altre misure sanitarie testate, aiuteranno a mettere fine alla pandemia di Covid-19”.  

"Il significato di questo risultato scientifico non può essere sopravvalutato. Nessun vaccino nella storia è stato sviluppato così rapidamente come questi. La comunità scientifica ha stabilito un nuovo standard per lo sviluppo dei vaccini”, ha detto il numero uno dell’Oms. Ora però "la comunità internazionale deve stabilire un nuovo standard per l'accesso" ai vaccini e “l’urgenza con cui sono stati sviluppati i vaccini per Covid-19 deve essere accompagnata dalla stessa urgenza di distribuirli equamente".

"Ogni governo vuole giustamente fare tutto il possibile per proteggere la propria gente. Ma ora c'è il rischio reale che i più poveri e vulnerabili vengano calpestati nella corsa precipitosa dei vaccini”, ha aggiunto Tedros Adhanom Ghebreyesus, ricordando che sono necessari “immediatamente 4,3 miliardi di dollari per sostenere l'approvvigionamento di massa e la consegna di vaccini, test e trattamenti anti-Covid" mentre il prossimo anno saranno necessari “ulteriori 23,8 miliardi di dollari”.

“Non si tratta di un modo per fare beneficenza”, ha chiarito, bensì “è il modo più veloce e intelligente per porre fine alla pandemia e guidare la ripresa economica globale. L'International Monetary Fund stima che, se le soluzioni mediche possono essere rese disponibili più velocemente e più ampiamente, potrebbe portare a un aumento cumulativo del reddito globale Europa-Africa di quasi 9 trilioni di dollari entro la fine del 2025”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Oms sconsiglia pranzi e cene in famiglia a Natale

Today è in caricamento