Venerdì, 22 Gennaio 2021
Cosa ci aspetta

Il "Natale solo con i parenti più stretti" secondo il ministro Boccia

Anche la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa sostiene che per le festività natalizie saranno imposti limiti agli incontri familiari

Il ministro Francesco Boccia, foto Ansa

Che Natale ci aspetta? "Sarà meglio stare solo in compagnia del nucleo familiare più stretto", come misura anti-Covid. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia a L'Aria che Tira su La7. Il ministro ha poi affrontato il caso della Campania: "Vedremo il monitoraggio di domani e poi si deciderà quale colore per la Campania e per altre regioni". Quindi ha aggiunto: "Le misure arriveranno tra sabato e domenica, ma si daranno sempre 24 ore di tempo dopo l'ordinanza del ministro della Salute per l'organizzazione territoriale". "Non ci sarà alcun Dpcm", ha risposto Boccia a una domanda precisa sul punto. Intanto le tre regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna hanno messo a punto le loro ordinanze anti-Covid che i presidenti Zaia, Fedriga e Bonaccini hanno illustrato (qui trovate tutti i dettagli).

"Al cenone di Natale solo i parenti di primo grado"

"Se da qui al 25 dicembre avessimo risultati discreti delle misure messe in campo, non possiamo immaginare che ci sia un allentamento dei comportamenti tale da ripetere i comportamenti dell'estate. E quindi si metteranno dei limiti alla larghezza dell'incontro familiare (a Natale), non credo che si potrà andare oltre alla famiglia con i parenti di primo grado": ospite ieri sera di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, anche la sottosegretaria alla Salute del governo Conte Sandra Zampa (Partito Democratico) ha sostenuto che per le festività natalizie saranno imposti limiti agli incontri familiari.

E allora che Natale sarà? Cosa si potrà fare? Cosa resterà della tradizione? "L’importante è arrivarci sereni", aveva detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presentando il Dpcm del 25 ottobre e ritenendo comunque decisamente remota l’ipotesi di un Natale 2020 tra abbracci e "feste e festicciole". Da allora sono passate quasi due settimane. In mezzo ci sono stati un altro Dpcm, l’Italia divisa in zone rosse, arancioni e gialle, e la preoccupazione che continua a salire, e quando in questi giorni si è trovato a parlare Conte ha ribadito di guardare al futuro in maniera realistica.

Contenere la curva servirà non tanto a farci fare Natale e Capodanno come se non ci fosse una pandemia in corso, quanto piuttosto a far ripartire i consumi. "Se riusciamo a intervenire, riusciremo ad affrontare le settimane che verranno con un margine di serenità", ha spiegato Conte nei giorni scorsi, ribadendo di non aver "mai detto che faremo veglie e cenoni ma se riusciamo a contenere la curva dei contagi possiamo far ripartire i consumi sotto Natale e sarebbe utile per tutti".

Il medico che propone di cancellare le feste di Natale e Capodanno per evitare la terza ondata 

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