Giovedì, 3 Dicembre 2020

Natale con i congiunti ma senza abbracci: le regole per il cenone e il veglione di Capodanno

Le "forti raccomandazioni" per passare le festività in casa e l'apertura provvisoria dei negozi per consentire lo shopping: ecco come saranno le feste del 2020

Un Natale da passare soltanto con i congiunti, ovvero i parenti di primo grado. Ma soprattutto "più sobrio, senza veglioni, baci e abbracci", come ha detto ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E tante, forse troppe regole da seguire sia per lo shopping che per le festività. Il piano del governo è già in lavorazione nonostante manchi ancora un mese e prevede una serie di tappe. La prima data da segnare sul calendario è quella del 3 dicembre. 

Natale con i congiunti ma senza abbracci 

Quel giorno infatti scadrà l'ultimo Dpcm varato dall'esecutivo che ha portato alla differenziazione dell'Italia in zone gialle, arancioni e rosse. Come abbiamo raccontato, l'idea dell'esecutivo è quella di prolungare le restrizioni per altri dieci giorni al massimo e poi, a ridosso delle festività, "riaprire" bar, ristoranti e negozi per consentire lo shopping natalizio che secondo la Coldiretti vale fino a 5,1 miliardi. Poi, a ridosso del Natale, il governo ha intenzione di chiudere di nuovo tutto ma anche di consentire agli italiani di poter festeggiare. Ma solo con i parenti stretti. Anche se probabilmente Conte userà non le leggi ma la moral suasion. Il programma sarebbe più o meno questo: 

  • estendere il coprifuoco fino alle 24;
  • lasciare bar e ristoranti aperti fino a un'ora precisa (probabilmente le 20);
  • vietare tavoli con più persone (si parla di un limite di 6) e senza estranei seduti insieme;
  • vietare in ogni caso feste di gruppo, in piazza o all'aperto anche a Capodanno;
  • aprire i centri commerciali anche nel week end, lasciando priorità di entrata agli anziani;

In questa ottica non si è ancora deciso cosa fare riguardo la libertà di spostamento nelle zone rosse o arancioni, ma si va verso il divieto di andare da una regione all'altra in ogni caso. Il Giornale scrive oggi che dai primi di dicembre, per far ripartire l’economia, i negozi potranno riaprire le serrande, anche con orari più lunghi del previsto per favorire gli acquisti.

Saranno escluse solo le zone (se ce ne saranno) che presentano situazioni ancora ad alto rischio. Per la riapertura o per l’allungamento degli orari dei bar e ristoranti, invece, l’ipotesi è quella farli riaprire fino all’anti-vigilia di Natale anche nelle zone gialle e in parte della giornata anche in quelle arancioni. Per ogni tavolo potrebbe essere aumentato a sei il limite dei posti a tavola

Nessuno ha ancora fatto cenno all’ipotesi di riaprire le sale ma con le dovute cautele anti-assembramento sarebbe fattibile portare a vedere film natalizi dedicati a grandi e piccini. Diverso il caso dei mercatini di Natale, chiusi ovunque, per adesso. A ridosso delle festività, però, dare la possibilità anche agli ambulanti che vendono artigianato e dolciumi non sarebbe un’idea folle. Rimane il pericolo delle resse e degli assembramenti. Potrebbe essere vietato anche spostarsi nelle seconde case. 

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Le regole per il cenone e il veglione di Capodanno

E i congiunti per Natale e Capodanno? Attualmente è possibile fare visita agli altri nelle zone rosse (Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta e Abruzzo) solo in caso di necessità, dato che sono previste forti limitazioni agli spostamenti. La mobilità è vietata non solo tra regioni, ma anche all'interno del proprio comune, a meno che sussistano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Per uscire di casa, dunque, serve l'autocertificazione. Nelle zone arancioni (Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria), invece, la circolazione all'interno di un comune è permessa, ma non lo è lasciare il proprio comune di residenza, domicilio o abitazione a meno che ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

La stessa cosa vale per entrare o uscire dalla regione. Dunque, se non c'è necessità di far visita a un congiunto, rimane la "forte raccomandazione" a non incontrarlo. Nelle zone gialle (Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto), le nuove restrizioni anti-Covid previste dal Dpcm sono più "soft" rispetto a quelle previste nelle aree rosse e arancioni. È possibile spostarsi da un comune all'altro e da una regione gialla all'altra. Per quanto riguarda le visite ai congiunti, resta la "forte raccomandazione" a non farle. 

Dopo il 3 dicembre il governo pensa di emanare una "forte raccomandazione" a festeggiare soltanto tra genitori e figli e parenti di primo grado. Il Corriere della Sera spiega oggi che per le abitazioni non potrà però essere prevista alcuna imposizione, soltanto raccomandazioni sulla necessità — per evitare rischi di contagio soprattutto per le persone anziane e fragili — di ricevere soltanto i parenti e comunque in numero limitato. La linea, aggiunge Repubblica, sarà quella di consentire raduni familiari con un numero di partecipanti limitato. Quanto? Ancora si deve decidere. Così come sarà raccomandato l'utilizzo delle mascherine anche in casa. Sarà un Natale con i congiunti senza abbracci.  

Edit ore 11.19: in una versione precedente dell'articolo abbiamo per errore inserito l'Abruzzo in zona gialla: l'Abruzzo è zona rossa dopo l'ordinanza n. 102 del presidente Marsilio.

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