Sabato, 27 Febbraio 2021
Elezioni Usa 2020

La vittoria "legale" di Trump in Pennsylvania e le elezioni del 3 novembre "più sicure della storia"

Le principali autorità americane hanno firmato un comunicato comune con il quale spazzano via le ipotesi di brogli. Intanto Trump ottiene una piccola vittoria legale in Pennsylvania e Biden vince in Arizona

Se da una parte Donald Trump prova a giocare le sue ultime carte per non lasciare lo studio ovale dall'altra arrivano solo brutte notizie per lui. Secondo diverse autorità americane, le elezioni dello scorso 3 novembre sono state le più sicure della storia degli Stati Uniti. Con un comunicato congiunto vengono spazzate via tutte le ipotesi di eventuali brogli avanzate da Trump si dal momento in cui Biden è passato in vantaggio per la corsa alla presidenza. Un vero e proprio schiaffo alle continue allusioni che ormai il presidente uscente sembra lanciare nel vuoto. Un altro schiaffo è arrivato dalla tanto odiata Cina. Il ministro degli Esteri cinese, Wan Wenbin, ha fatto i complimenti a Biden e alla sua vice Kamala Harris.

I complimenti a Biden della Cina e del Papa

“La Cina rispetta la scelta del popolo americano. Esprimiamo le nostre congratulazioni a Biden e alla vice Kamala Harris” ha detto il ministro nel corso di una conferenza stampa. La Cina era uno dei pochi Paesi a non essersi ancora complimentato con Biden per la vittoria elettorale. Altri complimenti “eccellenti” sono arrivati da parte di Papa Francesco che con una telefonata ha espresso il proprio apprezzamento al nuovo presidente eletto. Biden è, infatti, il secondo presidente dopo John Fritzgerald Kennedy a essere di religione cattolica. Contro le accuse di brogli sono arrivate anche le dichiarazioni di Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook è convinto che le elezioni si siano svolte correttamente e il ruolo dei social questa volta ha giocato un brutto scherzo a Trump. Una vittoria pulita quindi secondo il mago dei social. Una vittoria che prende sempre più corpo dopo l'assegnazione ufficiale anche dell'Arizona. Si tratta di uno Stato dove i democratici non vincevano dalle elezioni del 1996 quando a riuscirci fu Bill Clinton e prima di lui addirittura il presidente Truman nel 1948. Una sconfitta di 11mila voti ma che ha un forte valore simbolico che potrebbe piegare le gambe ai sogni di Trump. Finora Biden era stato dato sempre in vantaggio ma lo Stato non era stato ancora “chiamato” dalla Cnn.

Altra vittoria legale per Trump in Pennsylvania

Le uniche “buone” notizie per Trump continuano ad arrivare solo dalla Pennsylvania. Si tratta sempre dei voti per corrispondenza e delle questioni procedurali mosse dallo staff di legali dei repubblicani. Un tribunale ha accolto una delle numerose richieste presentate dagli avvocati di Trump decidendo di non far rientrare nel conteggio finale i voti arrivati per posta tra il 10 e il 12 novembre. Il segretario di Stato della Pennsylvania, la democratica Kathy Boockvar aveva ancora prorogato il termine entro il quale era possibile accettare i voti per corrispondenza. In ogni caso sembra che questa decisione non inciderà in maniera numerica rilevante per riuscire a ribaltare il risultato nello Stato. Questa piccola vittoria in ogni caso alimenta l'iniziativa di Trump che è deciso a continuare fino a quando non verrà ufficializzata la nomina di Biden. In ogni caso, secondo il New York Times, Trump non appena Biden andrà alla Casa Bianca, ufficializzerà la sua candidatura anche nel 2024 per non disperdere il consenso comunque ottenuto in questa tornata elettorale e tarpare le ali ad altri pretendenti repubblicani.

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