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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Le direttive

No Green pass, stretta sui cortei: quali sono le piazze "chiuse"

Da Milano a Napoli, sarà vietato manifestare nelle vie del centro e nelle aree sensibili: ecco tutte le direttive in vista del fine settimana 

Dopo il giro di vite del Viminale sulle manifestazioni contro il Green pass, ormai divenute un appuntamento fisso del fine settimana, arrivano anche le direttive dei Prefetti e dei comitati locali. Da Milano a Roma, passando per Napoli e Padova: ecco le piazze e i centri storici ''off-limits'' per i cortei dei no Green pass

Milano, cortei vietati in piazza Duomo

L'area di Piazza Duomo a Milano sarà vietata alle manifestazioni contro il green pass. Lo ha deciso Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nella seduta di oggi e dopo le direttive del Ministero dell'Interno. In particolare da oggi, nei giorni prefestivi e festivi, e in tutte le giornate comprese tra il 25 novembre e il 9 gennaio, l'area di Piazza Duomo, comprensiva di corso Vittorio Emanuele, "è riservata alle manifestazioni religiose e a quelle civili, culturali, commerciali e di intrattenimento programmate o patrocinate dal Comune di Milano", si spiega dal Comitato. Nell'area, si sottolinea, "saranno allestite installazioni e strutture mercatali che, unite al già massiccio afflusso di cittadini, costituiscono impedimento oggettivo a concomitanti manifestazioni che non siano coerenti e compatibili con il contesto, per evidenti ragioni di sicurezza, in particolare sotto il profilo sanitario e di safety". In caso di manifestazione regolarmente preavvisata, i cortei saranno consentiti "soltanto con espressa assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori del rispetto della normativa anti-Covid, ferma restando l'osservanza di eventuali prescrizioni del questore".

Mentre le manifestazioni non preavvisate, "sempre che abbiano carattere pacifico, saranno consentite solo in forma statica". Sarà inoltre prestata particolare attenzione al rispetto della normativa anti-Covid, "procedendo all'adozione di sanzioni soprattutto nei casi di mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale in situazioni di perdurante assembramento". Dal Comitato si ricorda che domani dalle 15 alle 17 si terrà all'Arco della Pace una manifestazione statica organizzata da Children's Health Defense Europe e sempre domani "è prevedibile l'ennesima iniziativa del movimento 'no green pass', senza preavviso, nel qual caso varranno le misure individuate in Comitato per le manifestazioni non preavvisate".

Roma, manifestazioni vietate nelle zone a rischio

Il prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha emanato una direttiva sulle manifestazioni. Secondo quanto si apprende i percorsi individuati per eventuali cortei sono quelli già sperimentati che hanno dato prova di non comportare rischi per la sicurezza come ad esempio Circo Massimo. Saranno preservati i luoghi prossimi ai palazzi istituzioni. Quanto a eventuali prescrizioni e divieti, sottolinea la prefettura, sarà decisiva la capacità degli organizzatori nel momento in cui faranno preavviso di garantire sia il numero delle presenze che l'ordinato svolgimento dell'iniziativa. Chi non è in grado di dare queste garanzie, fa sapere la prefettura, sarà indirizzato in spazi che non presentano criticità per l'ordine e l'incolumità pubblica.

Napoli, vie del centro off-limits

Centro di Napoli "off limits" per le manifestazioni dei "no green pass". E' quanto stabilito nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svolto questa mattina in Prefettura. Le strade e piazze che saranno temporaneamente interdette allo svolgimento di tutte le manifestazioni pubbliche sono: via Toledo (nel tratto compreso tra largo Berlinguer e piazza Trieste e Trento); via Chiaia, via San Sebastiano, via Benedetto Croce, piazzetta Nilo e via San Biagio dei Librai (nel tratto compreso tra piazza del Gesù Nuovo e via Duomo) nella zona dei Decumani. Nel corso della riunione è stata esaminata la direttiva del ministro dell'Interno che "ha dettato apposite indicazioni affinché lo svolgimento delle manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie in atto avvenga nell'equilibrato contemperamento dei vari diritti e dei diversi interessi in gioco"; al riguardo, spiega una nota della Prefettura, "è stata rilevata l'esigenza di individuare le specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per la vita della comunità, che saranno oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento delle predette manifestazioni, attesa la necessità di prevenire, nel corso delle stesse, il fenomeno dell'inosservanza delle disposizioni dettate per il contenimento della pandemia da Covid 19. E' stato unanimemente concordato di individuare alcune strade del centro storico cittadino che, a causa delle ridotte dimensioni nonché per la presenza di una elevata concentrazione di attività commerciali e di un consistente, abituale transito pedonale di residenti e turisti, presentano una maggiore criticità, e che, fino al perdurare dello stato di emergenza sanitaria in atto, saranno temporaneamente interdette allo svolgimento di tutte le manifestazione pubbliche".

Matera, proteste vietate nelle aree sensibili

Il prefetto di Matera, Sante Copponi, ha firmato una direttiva con cui individua le aree che sono interdette ai cortei di protesta sino al termine dello stato di emergenza. Il provvedimento fa seguito alla direttiva del Viminale, con le indicazioni sullo svolgimento di manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie in atto, ed è stato adottato dal prefetto dopo aver sentito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine e il sindaco Domenico Bennardi, accompagnato dal comandante della Polizia locale, Paolo Milillo. Il documento inibisce le manifestazioni di protesta in tutto il centro storico di Matera e, in particolare, nei rioni Sassi, in piazza Vittorio Veneto (dal Palazzo dell'Annunziata verso via del Corso), via del Corso, via Ridola fino al congiungimento con via Lucana (all'altezza della Provincia), piazza Duomo, via Duomo, via delle Beccherie, via La Vista, via Ascanio Persio, via Don Minzoni, via San Biagio, piazza San Giovanni Battista. All'interno di quest'area saranno consentite manifestazioni esclusivamente in forma statica, in piazza Vittorio Veneto davanti al palazzo dell'Annunziata e in piazza San Francesco.

''L'individuazione di tali aree - spiega la Prefettura - è stata effettuata nel rispetto del principio di proporzionalità, nell'ottica del bilanciamento tra diritti costituzionalmente garantiti, quali quello di manifestare liberamente, quello della libera iniziativa economica e, soprattutto, quello della salute privata e pubblica. Restano fermi i poteri prescrizionali del Questore in occasione di manifestazioni pubbliche, che dovranno essere preannunciate con un anticipo dei prescritti tre giorni''. Analogo divieto è stato previsto per i Comuni della provincia dove le manifestazioni saranno esaminate caso per caso e vietate nelle aree di particolare valore artistico-culturale, commerciale, nei pressi delle sedi istituzionali e in tutti i luoghi con interferenze sulle arterie di grande comunicazione.

Padova, il Questore dice ''no'' al corteo in auto

La 'contromossa ' dei no Green Pass di Padova per 'aggirare i divieti ai cortei in centro storico, cioè la sfilata di auto in programma domani pomeriggio in città non ha funzionato. Infatti La Questura di Padova ha annunciato che lo svolgimento del corteo con auto preavvisato dal portavoce del movimento venetonogreenpass per il pomeriggio di sabato è stato vietato con provvedimento del Questore Antonio Sbordone notificato oggi agli organizzatori.

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