Addio alle vecchie carte di identità: la Ue approva il nuovo modello “anti frode”

Il Consiglio Ue manda in pensione i vecchi documenti cartacei, sostituiti da tessere a lettura ottica, con foto e impronte del titolare

Il Consiglio Ue ha adottato un regolamento per garantire documenti di identità più sicuri e combattere così il rischio di frodi. Addio quindi alle vecchie carte di identità cartacee, che scompariranno lasciando spazio ad altri documenti con requisiti minimi comuni per quanto riguarda la quantità e il tipo di informazioni per l’identificazione della persona. Secondo le nuove norme, le carte di identità del futuro saranno delle tessere con una zona a lettura ottica, microchip per foto digitali e impronte del titolare. Inoltre all’interno di una bandiera dell’Ue ci sarà il codice dello Stato membro che ha emesso la carta.

Addio alle vecchie carte di identità cartacee

L’eliminazione delle vecchie carte di identità sarà graduale. In generale, le carte d'identità esistenti che non soddisfano le norme minime di sicurezza o non comprendono una zona funzionale a lettura ottica scadranno entro cinque anni.

Quelle nuove avranno una validità minima di cinque anni e massima di dieci. Gli Stati membri potranno rilasciare il documento con un periodo di validità più lungo agli over 70, mentre per i minori potrà essere inferiore a cinque anni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sul documento foto digitali e impronte del titolare

Si calcola infatti che ci siano almeno 86 diverse versioni di carte d’identità in Europa e 181 tipi di documenti di soggiorno. In una lettera inviata lo scorso marzo ai parlamentari della commissione Libertà civili, diverse organizzazioni non governative aveva chiesto di “respingere” la raccolta di impronte digitali, perché costituirebbe “una violazione sproporzionata dei diritti alla privacy e alla protezione dei dati”. Il relatore del provvedimento aveva però smentito l’esistenza di rischi in quel senso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I fratelli Bianchi chiedono l'isolamento in carcere: "Hanno paura"

  • Estrazioni Lotto e SuperEnalotto di oggi giovedì 17 settembre 2020: numeri e quote

  • Estrazioni Lotto e SuperEnalotto di oggi martedì 15 settembre 2020: numeri e quote

  • Estrazioni Lotto e SuperEnalotto di oggi sabato 19 settembre 2020: numeri e quote

  • Cosa c'è dietro il video dell'autoscontro con i banchi a rotelle nel primo giorno di scuola

  • Coronavirus, 5 bambini positivi in 5 classi diverse: ora tutti in isolamento

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento