Venerdì, 7 Maggio 2021
L'isola chiude i confini

Zona bianca, la nuova ordinanza della Sardegna che "blinda" le seconde case

Il presidente della Regione Solinas ha firmato una ulteriore stretta, per limitare il rischio che aumentino i contagi con l'arrivo di persone dalle zone rosse, proprietarie di seconde case nell'isola ma non residenti. In vigore fino al 6 aprile, cosa cambia

L'ordinanza era molto attesa, ed è arrivata nella serata di mercoledì. Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha firmato una nuova ordinanza per il contenimento dell'epidemia di coronavirus. Una ulteriore stretta, per limitare il rischio che aumentino i contagi con l'arrivo di persone dalle zone rosse, proprietarie di seconde case nell'isola, nel corso delle prossime settimane. Nell'ordinanza viene stabilito che è consentito andare nelle seconde case dell'isola solo per motivi di lavoro o di salute. L'ordinanza è valida a partire da oggi 18 marzo fino al 6 aprile 2021.

"L'ingresso in Sardegna con la finalità di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale da parte di persone non residenti - si legge - è consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata ovvero per motivi di salute".

Sardegna, nuova ordinanza per gli arrivi nelle seconde case

Più controlli alle partenze verso la Sardegna quindi. I vettori e gli armatori, prevede l’ordinanza, prima dell'imbarco dei passeggeri acquisiscono e verificano, oltre alla ricevuta dell’avvenuta registrazione dei passeggeri sull’applicazione "Sardegna Sicura", la documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal Dpcm dello scorso 2 marzo per gli spostamenti dalle Regioni di provenienza e vietano l'imbarco nel caso in cui la documentazione non sia completa o i passeggeri non siano in possesso dei requisiti. In ogni caso, rimane in vigore l'ordinanza regionale che prevede che si sia effettuato o si effettui allo sbarco un tampone o si sia in possesso della certificazione di avvenuta vaccinazione anti Covid. Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale darà una mano al personale sanitario di Ats nelle attività di monitoraggio e di controllo delle certificazioni allo sbarco.

Ci sono alcuni Comuni che si muovono autonomamente. Spunta il primo atto ufficiale di un sindaco, Ignazio Locci di Sant'Antioco, che ha firmato un'ordinanza che prevede da oggi l'obbligo di quarantena per 10 giorni anche se si è in possesso di tampone antigenico-rapido negativo. Sono escluse dall'isolamento le persone già vaccinate e chi arriva per motivi di lavoro, necessità o salute dimostrabili con l'autocertificazione.

Le nuove disposizioni sono una risposta a chi aveva sottolineato che i controlli messi in atto, cioè l'obbligo di presentare all'arrivo in Sardegna il risultato di un tampone recente che accerti la negatività al Covid o di farlo in aeroporto, non sono sufficienti. "In questo momento delicato, la rete dei controlli agli ingressi dai maggiori scali dell'Isola deve essere infallibile - dice Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena, comune della Gallura dove l'estate scorsa ci sono stati alcuni focolai - perché il rischio è altissimo e dobbiamo difendere con tutte le nostre forze la zona bianca"

Sono stabili intanto i casi di positività al Covid-19 in Sardegna dall'inizio dell'emergenza: nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 92 nuovi contagi a seguito di 12.190 test con un tasso di positività dello 0,7% (ieri era dello 0,9%). Nell'isola si registrano anche due nuovi decessi (1.200 in tutto). Sono, invece, 163 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-9), mentre restano 29 i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.627. I guariti sono complessivamente 28.520 (+87), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 185.

ordinanza sardegna 18 marzo-2

Gli spostamenti nelle seconde case fuori Regione

Il nuovo decreto legge emanato dal governo con le misure anti-Covid, in vigore dal 15 marzo fino al 6 aprile, conferma le disposizioni precedenti in merito alla possibilità di raggiungere le seconde case anche in zona arancione e in zona rossa. Fino al 6 aprile 2021 sia in zona rossa che in zona arancione è dunque consentito, secondo quanto si legge nelle FAQ del governo sulle misure anti-Covid, “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle ‘seconde case’ ubicate dentro e fuori regione”. Nelle FAQ del governo viene evidenziato che “sia il Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 che il Dpcm del 14 gennaio 2021 non hanno reiterato l’esclusione delle cd. seconde case (abitazioni non principali) ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro. Ma alcune Regioni hanno deciso di emanare sepcifiche ordinanza più restrittive.

Il testo dell'ordinanza di Solinas (scarica il pdf)

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