Venerdì, 7 Maggio 2021
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La nuova variante non rilevata dai tamponi: sintomi covid, ma test negativo

Una nuova mutazione del coronavirus è stata scoperta in Bretagna, regione della Francia nord-occidentale: contagiati otto pazienti di un ospedale, ma la positività è emersa solo dal test sierologico. Cosa sappiamo finora

Foto di repertorio Ansa

Una nuova variante del coronavirus spaventa la Francia. La mutazione è stata isolata nei giorni scorsi in Bretagna, regione nel nord-ovest del Paese, ed ha una particolarità che ha messo subito in allerta gli esperti: secondo i primi esami, sfugge al controllo del tampone oro-rinofaringeo (il test molecolare, quello più affidabile). L'esame di laboratorio che viene effettuato sui campioni biologici prelevati nei pazienti - il cosiddetto "Pcr", reazione a catena della polimerasi - non riuscirebbe infatti a rilevare il nuovo ceppo denominato "bretone". Pur essendoci i sintomi tipici dell'infezione, il test molecolare dà esito negativo. E questo, se confermato dai successivi esami, va da sé che costituirebbe un enorme ostacolo per le procedure di tracciamento dei casi positivi.

Sintomi covid, ma test negativo: la nuova variante non rilevata dai tamponi

Cosa sappiamo finora? I primi casi di variante bretone sono stati identificati il 13 marzo scorso a Côtes-d'Armor presso il centro ospedaliero di Lannion. Un vero e proprio focolaio con 79 pazienti positivi: di questi, 8 erano legati alla nuova mutazione scoperta grazie al sequenziamento genomico. Pur in presenza di sintomi covid, il test Pcr sui campioni oro-rinofaringeo dei pazienti in esame ha dato esito negativo e solo una successiva analisi degli anticorpi dal sangue con un test sierologico ha svelato la positività. L'annuncio è arrivato lunedì 15 marzo da parte della direzione generale della sanità francese (Dgs), che ha ammesso le difficoltà nel rilevare la positività di questi pazienti e per ora ha classificato la nuova mutazione del virus come "categoria da monitorare".

Le analisi realizzate dall'Institut Pasteur hanno messo in luce una "nuova variante, portatrice di nove mutazioni nelle regioni che codificano la proteina S, ma anche in altre regioni virali", ha annunciato la direzione. "È in corso una valutazione per valutare il possible impatto sul mancato riconoscimento da parte dei test virologici che condurrebbe a un difetto di diagnosi, ma le prime analisi non permettono di concludere che abbia una gravità o trasmissibilità superiori al virus storico", hanno spiegato i medici dell'ospedale di Lannion.

In attesa di far luce sul "caso" con ulteriori esami e test specifici, le autorità francesi sottolineano che la variante bretone non viene ancora considerata preoccupante come quelle inglese, sudafricana e brasiliana, ma al contempo hanno intensificato restrizioni e vaccinazioni a scopo precauzionale.

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