Sabato, 8 Maggio 2021

Discoteche, sagre, fiere e congressi: il governo prende tempo, dpcm entro il 9 agosto

L'esecutivo ha ancora qualche giorno di tempo prima di varare il nuovo decreto che, salvo sorprese, non dovrebbe contenere misure che stravolgeranno la vita degli italiani

Giuseppe Conte

Le porte di discoteche, fiere e congressi restano ancora serrate. Nel decreto del 30 luglio con cui il governo ha prorogato fino al 15 ottobre lo stato di emergenza è infatti stato stabilito, tra le altre cose, che “nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  del  Presidente   del Consiglio dei  ministri (…) per non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, continua ad applicarsi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020”.

Restano insomma in vigore le misure stabilite dal precedente decreto, misure che a loro volta confermavano quanto stabilito nel decreto del giugno scorso. Il governo ha ancora qualche giorno di tempo per decidere il da farsi. Sembra comunque improbabile che un nuovo Dcpm possa arrivare nelle prossime ore. Per decidere c’è tempo fino al 9 agosto. Salvo un’impennata improvvisa dei contagi, il nuovo decreto non dovrebbe contenere misure che stravolgeranno la vita degli italiani. Le mascherine saranno ancora obbligatorie al chiuso. Bisognerà rispettare il distanziamento sociale di un metro e il divieto di assembramento.

Con il prossimo dpcm è però attesa una decisione sulla riapertura di sagri, congressi, fiere e discoteche, tutte attività ad oggi ancora sospese. Per quanto riguarda le fiere, si parla di una ripartenza a settembre. La decisione più delicata riguarda le discoteche. Il governo continua a invitare alla prudenza e così fanno pure i tecnici del Cts. "Noi non siamo soddisfatti se ci sono misure restrittive – ha detto  il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo - , ma non possiamo restare in silenzio se capiamo che alcune riaperture hanno delle insidie. Penso alle discoteche, penso agli assembramenti, penso alle feste dei matrimoni".

L’aumento repentino dei contagi in altri Stati europei come Francia, Germania e Spagna non lasciano tranquilli. E anche i numeri registrati in Italia (con 386 e 379 casi negli ultimi due giorni) aumentano gli interrogativi.

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