Martedì, 22 Giugno 2021
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Nuovo Dpcm: per evitare il lockdown sono decisivi i prossimi 10 giorni

Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano del Rio: "Le misure restrittive danno risultati dopo 2-3 settimane: se entro una decina di giorni non si vedrà nessun miglioramento, occorrerà fare altre valutazioni. Ma speriamo davvero che basti così"

Col nuovo Dpcm che è quasi cosa fatta, il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano del Rio, intervistato da la Stampa, non esclude a priori la possibilità di un lockdown totale in futuro. D'altronde oggi come oggi non c'è nessuno che lo può fare, l'ex sindaco di Reggio ha almeno la lucidità di dirlo chiaramente: "Le misure restrittive danno risultati dopo 2-3 settimane: se entro una decina di giorni non si vedrà nessun miglioramento, occorrerà fare altre valutazioni. Ma speriamo davvero che basti così".

"Dobbiamo fare tutto il necessario per fermare il contagio. Le misure del nuovo Dpcm potranno essere aggiustate se servirà, ma sono in linea con l`orientamento dei Comitati tecnici scientifici di tutto il mondo" dice del Rio. Alla seconda ondata "tutti potevano arrivare un po' più preparati. Da un lato c'è la responsabilità individuale dei cittadini, che dovrebbero sempre applicare alcune regole ineludibili come le mascherine e il distanziamento. Dall'altro c'è il livello istituzionale, che deve dare risposte efficaci e chiare, in modo che i cittadini non si sentano sbattuti qui e là come nel vento di una tempesta".

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Di Maio: "Con nuovo lockdown il sistema produttivo non reggerebbe"

E' Natale invece l'orizzonte temporale di Luigi Di Maio: "Oggi l'Italia è chiamata a difendere prima di tutto la vita. E a fare qualsiasi cosa per riuscirci. Perché senza la salute non c'è nemmeno il lavoro" dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato dal quotidiano Avvenire. "Servono misure dure, misure drastiche. Nettamente più drastiche. E soprattutto servono subito. È un obbligo anche morale adottarle senza perdere nemmeno un`ora. Per salvare le vite e per lasciare così intatto il sistema produttivo che con un nuovo lockdown non reggerebbe", continua.  Abbiamo resistito alla prima ondata, siamo rimasti in piedi davanti a un primo terribile attacco. Ora abbiamo preso le misure e fronteggeremo meglio questo seconda fase. Anche io ho sofferto in questi mesi. Meno emozioni, meno empatia, tutto più distanziato. Non è stato e non è facile. Ma stringere ora è la sola strada possibile per salvare il Natale ed evitare un lockdown più doloroso di quello di marzo. Questo è l`obiettivo che va centrato con ogni sforzo e ogni sacrificio".

È il Dpcm numero 22 del 2020 quello che sarà in vigore con ogni probabilità da domani, ed è il più duro dai tempi del lockdown. Nel mirino finiscono le attività sociali non essenziali: sarà valido fino al prossimo 24 novembre.

La bozza iniziale secondo il quotidiano La Stampa era con "misure all’acqua di rose", citando gli uomini del fronte rigorista di governo, capeggiati dal ministro Roberto Speranza: "Dovrà essere rivista. Altrimenti tra una settimana saremo costretti a varare un lockdown". Sono quindi state introdotte nuove chiusure e obblighi, soprattutto per il mondo della ristorazione e dello sport. Basteranno?

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