Giovedì, 4 Marzo 2021
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Nuovo Dpcm e spostamenti nelle seconde case in zona rossa, arancione o gialla: le cose da sapere

Il quadro è chiaro. Potrebbero arrivare precisazioni da parte di Viminale o Governo, ma al momento non sono all'orizzonte. Ci si può muovere (tranne che nelle ore di coprifuoco) verso un'abitazione fuori regione se si è proprietari o se si ha un regolare contratto d'affitto

Gli spostamenti nelle seconde case in queste settimane e fino al 15 febbraio sono consentiti, anche quando si trovano fuori regione? Che cosa cambia dopo il nuovo Dpcm di metà gennaio? "Si può sempre tornare nella propria residenza o abitazione: una seconda casa è un'abitazione e non è esplicitato nel nuovo Dpcm il divieto di andare nella seconda casa purché si tratti di una proprietà o ci sia comunque un contratto di affitto" anche se fuori Regione ha precisato ieri il sottosegretario Achille Variati, spiegando però che "se la casa è di proprietà di un altro, anche se parente, non può essere considerata seconda casa". Potrebbero arrivare nuove precisazioni da parte di Viminale o Governo, ma al momento non sono all'orizzonte. Le Faq in ogni caso sono in continuo aggiornamento e nulla si può escludere.

Spostamenti tra regioni verso le seconde case fuorin regione

Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, intanto abbassa l'asticella della tensione con Regioni, dopo lo stop della Corte costituzionale alla legge della Valle d’Aosta che alleggeriva le misure antiCovid. L'esecutivo ritirerà le impugnative delle leggi regionali se le Regioni intraprenderanno il percorso di quella"leale collaborazione" tracciata dalla Consulta. Ma torniamo agli spostamenti verso le seconde case. La differenza rispetto alla stretta delle festività natalizie c'è (nonostante la posizione contraria del ministro Speranza, che non era favorevole a modifiche sul punto, scrive oggi il Corriere della Sera).

Gli spostamenti verso le seconde case in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria erano vietati fino al 15 gennaio. Adesso ci si può spostare da una regione all’altra per andare in una seconda casa, senza che ciò sia esplicitato nella circolare che il ministero dell'Interno ha inviato l'altroieri ai prefetti: sono permessi gli spostamenti tra regioni in caso di "rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione" mentre il precedene decreto vietava espressamente gli spostamenti verso le seconde case.

Il divieto di spostamenti è confermato durante il coprifuoco

Da sottolineare come gli spostamenti verso le seconde case non debbano in ogni caso avvenire tra le ore 22 e le ore 5, quando è in vigore il coprifuoco. Le Regioni a questo punto potrebbero decidere una stretta, con maggiori limitazioni. In prima linea c'è la Toscana. Il presidente della Regione Eugenio Giani (Pd) aveva chiesto un po' di tempo:  "Voglio vedere e approfondire le fonti normative" aveva detto, preannunciando un’ordinanza secondo la quale chi ha la seconda casa in una località all'interno dei confini regionali toscani può andarci proveniendo da altri territori solo se ha il medico di famiglia in Toscana. Altre Regioni potrebbero prendere esempio: ma per adesso l'ordinanza di Giani non c'è

Dpcm e spostamenti tra regioni in zona rossa, arancione o gialla

In queste ore, e ancor di più prima delle parole di ieri di Variati la questione aveva causato parecchi grattacapi tanto tra i cittadini con seconde case fuori regionequanto tra chi è impegnato nei controlli sulle strade, ovvero le forze dell'ordine. Infatti nonostante il divieto di spostamento tra regioni, chi ha una seconda casa (o ne affitta una regolarmente) in un'altra regione italiana può muoversi anche da una zona rossa a una arancione o gialla (proprio la Toscana, ad esempio). Il colore della zona non è quindi significativo per questo spostamento. Eventuali multe e sanzioni comminate a chi può dimostrare di avere una seconda casa fuori-regione potrebbero essere impugnate, ricorda il Messaggero, con tutto il corollario seguente di confusione, burocrazia e punti di domanda. Sarebbe bastata forse una maggiore chiarezza al momento della stesura del decreto per evitare che per la soluzione di un tema di interesse diffuso si dovesse ricorrere alla circolare inviata ai prefetti, analizzando così le omissioni più che le precisazioni.

I dubbi degli ultimi giorni sarebbero riconducibili secondo Repubblica a diverse posizioni di ministero della Salute e ministero dell'Interno. Il primo era per un divieto di spostamento netto verso le seconde case fuori regione, il secondo su posizioni più permissive. La conferma del governo attraverso le parole di Variati non ha nulla però di ufficiale, è ufficiosa, è arrivata con una dichiarazione di ieri a Radio24. Solo la pubblicazione delle FAQ aggiornate sul sito del governo a questo punto può apportare novità significative.

Nuovo Dpcm, le Faq: le regole sugli spostamenti tra regioni nelle seconde case (e ci sono altre novità) 

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