Domenica, 9 Maggio 2021
Il governo e gli esperti

"Un nuovo lockdown sfinirebbe la popolazione, la gente è stufa"

L'ipotesi di una nuova stretta di tre-quattro settimane per vaccinare in massa non convince Andrea Crisanti: "Bisognerebbe farlo una volta per tutte, ma a questo punto facciamo senza, nessuno ci crede più..."

Nel corso della giornata di oggi è prevista una riunione straordinaria della maggioranza a cui parteciperanno i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti, oltre agli esperti del Comitato tecnico scientifico e al commissario all’emergenza Figliuolo per discutere delle nuove, possibili misure anti covid per fermare il contagio. In Italia ieri sono stati registrati 20.765 nuovi casi, con un tasso di positività al 7,6%, e 207 morti. La nuova stretta per far fronte all'aumento dei contagi e dei ricoveri in ospedale potrebbe scattare già venerdì prossimo e allo studio del governo c'è anche l'ipotesi di una "super zona rossa", un nuovo lockdown nazionale, mirato e a tempo determinato, che permetta di abbattere la curva epidemiologica e contemporaneamente vaccinare più persone possibile.

Si ragiona anche sull'ipotesi di introdurre misure più restrittive per il weekend, con il coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20. "Le prossime ore non saranno facili perché abbiamo due obiettivi: da una parte provare a piegare la curva dei contagi e dall'altra richiamare tutti alla massima attenzione", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante un evento di Fs alla stazione Termini di Roma.

L'ipotesi di un nuovo lockdown nazionale non convince Crisanti

Ma un nuovo lockdown generalizzato di 3-4 settimane per poter affrontare la sfida di una vaccinazione anti covid di massa, con numeri senza precedenti, sarebbe la soluzione ideale? "Ma bisognerebbe farlo una volta per tutte", ha detto all'Adnkronos Salute Andrea Crisanti, professore di microbiologia all'Università di Padova, aggiungendo che "in realtà penso che la gente sia stufa, non ci crede più. A questo punto facciamo senza. È inutile farlo il lockdown, rimaniamo così. Altrimenti si stressa la popolazione, e li teniamo in casa per 3 settimane senza ottenere nulla. Le persone sono sfinite dalle zone a colori. Un nuovo stop nazionale sarà improponibile, a meno che non sia veramente l'ultimo".

Per Crisanti "va senz'altro aumentata la capacità di distribuire vaccini e ci penserà il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ma non se ne esce se mancano due o tre punti fondamentali a questo progetto: uno è sicuramente avere un progetto nazionale di sequenziamento delle varianti, il secondo è creare finalmente una rete di laboratori in grado di fare una grande quantità di tamponi. Anche il lockdown sarebbe una delle gambe su cui far camminare la strategia" anti covid, "ma siamo in un momento in cui la popolazione non ci crede più".

Chiudere l'Italia per vaccinare più in fretta?

Chiudere l'Italia ancora una volta per vaccinare più in fretta: la proposta avanzata dagli esperti sarà oggetto di confronto nella riunione tra i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il capo del Cts Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Da qui a fine marzo dovrebbero essere consegnate circa 9 milioni di dosi. Dal primo aprile, per i novanta giorni successivi, 52milioni e 477mila. Calcolatrice alla mano si tratta di 17,5 milioni al mese e questa volta, assicurano le case produttrici, non dovrebbero esserci ritardi. Ad oggi nel nostro Paese sono state somministrate 5.417.678 dosi di vaccini e il totale delle persone che hanno ricevuto prima e seconda dose è 1.652.031. Il nuovo obiettivo è quello di arrivare a somministrare più di 600mila vaccini al giorno, sei volte la media attuale.

Super zona-rossa: cos’è questa storia di un nuovo lockdown per la vaccinazione di massa

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