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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Il caso

Green pass obbligatorio: perché il ricorso di alcuni insegnanti è stato respinto

Il Consiglio di Stato: "L'asserita priorità del diritto individuale alla salute quale fondamento del rifiuto di vaccinarsi non può avere valore assoluto"

Il Consiglio di Stato ha respinto in via preliminare il ricorso presentato da alcuni insegnanti contro l'obbligo del green pass per gli operatori scolastici. Il Consiglio ha confermato la sentenza del tribunale amministrativo (Tar) che aveva già respinto il ricorso degli insegnanti. La decisione è stata presa in formato monocratico, cioè da un solo giudice: la camera di consiglio per la discussione collegiale e quindi la decisione definitiva è stata fissata per l'11 novembre.

Perché il ricorso di alcuni insegnanti contro l'obbligo del green pass è stato respinto

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che la presunta violazione della privacy nell'obbligo di esibire il green pass a scuola è contraddetta dalle indicazioni di tutela della privacy raccomandate dal Garante. Inoltre, la discriminazione tra vaccinati e non vaccinati "appare smentita" dal fatto che il lavoratore, se non intende vaccinarsi, può ottenere il certificato con un tampone antigenico rapido.

Secondo il Consiglio di Stato, la priorità del diritto individuale alla salute come fondamento del rifiuto di vaccinarsi non può avere valore assoluto, soprattutto se confrontato con il diritto delle persone di scongiurare possibili contagi.

Nel dettaglio, secondo il Consiglio di Stato "l'asserita priorità del diritto individuale alla salute quale fondamento del rifiuto di vaccinarsi non può avere valore assoluto, allorché sia posto a confronto con l'eguale diritto di una collettività di persone - nella specie gli studenti - il cui 'diritto a scongiurare possibili contagi' ha prevalenza perché espressione di una componente della 'salute pubblica' a fronte del diritto del docente, in ogni caso per nulla negato viste le ammissibili misure alternative al vaccino, e di carattere individuale, per di più da parte di chi ha una responsabilità specifica e rafforzata verso i propri studenti, che costituisce componente essenziale della funzione (se non addirittura missione) di ogni docente".

"In questo momento il green pass è fondamentale, ci consente di tenere aperti i tutti i luoghi della cultura, della socializzazione, i luoghi della formazione, le scuole e università", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Mezz'ora in più.

Il green pass prorogato nel 2022, ma fino a quando?

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