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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Il caso è chiuso

L'obbligo vaccinale per i sanitari è legittimo (lo dice il Consiglio di Stato)

Respinto il ricorso presentato da medici e farmacisti del Friuli Venezia Giulia. Per i giudici l'obbligo tutela non solo il personale, ma soprattutto i pazienti fragili

Il Consiglio di Stato ha ritenuto "legittimo l'obbligo vaccinale per il personale sanitario". I giudici hanno infatti respinto l'istanza di alcuni medici, paramedici, farmacisti e parafarmacisti ed altri operatori sanitari della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, non ancora vaccinati, confermando l'obbligo vaccinale contro il virus Sars-CoV-2, così come previsto per il personale sanitario dal decreto legge 44 del 2021. 

Il Consiglio di Stato, superate le questioni processuali che avevano indotto il Tar Friuli Venezia Giulia a dichiarare il ricorso inammissibile, ha confermato la "legittimità dell'obbligo vaccinale sottolineando che quest'ultimo è imposto a tutela non solo del citato personale, impegnato nella lotta contro la diffusione del virus Sars-CoV-2, ma anche dei pazienti e delle persone più fragili che sono ricoverate o si recano comunque nelle strutture sanitarie o socioassistenziali".

I giudici hanno anche chiarito che "l'obbligo vaccinale non si fonda solo sulla relazione di cura e fiducia tra paziente e personale sanitario, ma anche sul più generale dovere di solidarietà (art. 2 Cost.) che grava su tutti i cittadini, a cominciare dal personale sanitario, nei confronti dei soggetti più vulnerabili e che sarebbero più esposti alle conseguenze gravi o addirittura letali del virus per via del contatto con soggetti non vaccinati". 

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