Migranti, il caso della Ocean Viking agita il Pd: "Così non va bene, è una vergogna"

La nave con 82 migranti a bordo è ancora in attesa di un porto sicuro. "Esattamente come accadeva con Salvini ministro" tuona Orfini su facebook. Ma per Enrico Letta il premier "si sta muovendo con il passo giusto"

Matteo Orfini, Nicola Fratoianni e Graziano Delrio

La Ocean Viking è ancora lì: gli 82 migranti a bordo della nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere aspettano da giorni un porto sicuro. L’imbarcazione si trova in mare tra Lampedusa e Malta in attesa di risposte da Roma o La Valletta. Ma le risposte finora non sono arrivate. Ieri Palazzo Chigi ha fatto sapere in una nota che diversi Stati membri si erano dichiarati disponibili ad accogliere i migranti. E che dunque la vicenda della Ocean Viking avrebbe trovato "un’adeguata e sollecita soluzione". Secondo MSF i migranti salvati hanno alle spalle "storie orribili di abusi e sfruttamento". Presentano "lesioni fisiche" e "traumi psicologici". La Ong chiede un porto sicuro "per porre fine al loro calvario in mare". 

Su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti aveva definito "positiva l’attenzione e la soluzione sulla vicenda della Ocean Viking da parte del governo. "È importante che le cose comincino a cambiare per il bene dell’Italia e con il coinvolgimento dell’Europa". Ma i migranti non sono ancora sbarcati. E della discontinuità tanto sbandierata dal Pd nel nuovo governo non c’è traccia. L’imbarazzo nei dem è evidente.

Ed è ben fotografato da un post di Matteo Orfini che non rinuncia a farsi sentire e definisce quanto sta accadendo "una vergogna". 

"Per la cronaca: in attesa dell'accordo sulla redistribuzione la Ocean Viking resta in mare senza l'assegnazione di un porto sicuro. Esattamente come accadeva con Salvini ministro. Così davvero non va bene. Anzi: così è una vergogna". 

Insomma, rispetto a quando Salvini sedeva al Viminale lo schema non sembra cambiato granché: prima gli accordi sulla ricollocazione con gli altri Paesi Ue, poi lo sbarco. 

Anche il deputato Pd Filippo Sensi mostra qualche perplessità: "Ho capito l'accordo europeo, la ricollocazione, la rava e la fava. Non ho capito, però, perché la Ocean Viking sia ancora lì, da giorni in mezzo al mare. Devo essermi perso qualcosa. Come era, discontinuità? O forse umanità? Non ricordo bene". 

Secondo Enrico Letta invece Conte si sta muovendo "con il passo giusto. La soluzione è in Europa - ha detto l'ex premier a Sky tg24 -, non esistono soluzioni nazionali. Negli ultimi 14 mesi abbiamo sentito Salvini raccontarci che i porti chiusi fossero la soluzione. Invece quella era solo una finta soluzione. L'immigrazione clandestina non arriva con i barconi". 

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