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Domenica, 29 Maggio 2022
le conseguenze

Omicron 4 e 5, l'Ecdc le classifica "varianti di preoccupazione" mentre in Italia aumentano le reinfezioni

In Italia Omicron 2 è prevalente, ma Omicron 4 e 5 potrebbero presto sostituirla: le conseguenze

La variante Omicron 2 è quella prevalente in Italia,le reinfezioni aumentano e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) classifica Omicron 4 e Omicron 5 come "varianti di preoccupazione".

Dobbiamo preoccuparci delle varianti 4 e 5 di Omicron? Quali sono i sintomi

Secondo l'ultima indagine dell'Istituto superiore di sanità, in Italia, al 3 maggio scorso la variante Omicron aveva una prevalenza stimata al 100%, con Omicron 2 (BA.2) predominante e la presenza di alcuni casi delle sottovarianti Omicron 4 (BA.4) e Omicron 5(BA.5). Nell'ultima rilevazione di aprile, Omicron 2 era presente nell'86% dei campioni analizzati. L’indagine ha utilizzato i dati provenienti dai laboratori delle Regioni, tramite la selezione dei sottocampioni dei casi positivi e il sequenziamento del genoma del virus. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni con 112 laboratori complessivi per un totale di 1799 campioni analizzati. Questi i risultati:

  • Omicron 1 (BA.1) 3,5% (range: 0% -12,9%)
  • Omicron 2 (BA.2) 93,8% (range: 65,6% -100%)
  • Omicron 3 (BA.3) 0,1% (range: 0% -0,9%)
  • Omicron 4 (BA 4) 0,5% (range: 0% -4,0%)
  • Omicron 5 (BA 5) 0,4% (range: 0% - 5,6%)

“La rete di monitoraggio - spiega Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità - con le flash survey e la piattaforma Icogen che raccoglie le sequenze in maniera continua, si sta dimostrando efficace nel seguire le evoluzioni del virus Sars-Cov-2”. Riguardo Omicron 2, sono stati identificati 19 diversi sottolignaggi.

omicron 4 omicron 5 regioni dov è-2

Omicron 4 e 5 saranno le prossime?

La quota complessiva di Omicron 4 e 5 (BA.4 e BA.5) nell'Unione europea/Spazio economico europeo "è attualmente bassa, ma gli elevati vantaggi di crescita riportati" per questi due sottolignaggi "suggeriscono che queste varianti diventeranno dominanti nell'area nei prossimi mesi" si legge nell'ultimo aggiornamento epidemiologico del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sulla pandemia. Omicron 4 e 5 sono state riclassificate da "varianti di interesse" a "varianti di preoccupazione".

"Sulla base dei limitati dati attualmente disponibili, non è previsto un aumento significativo della gravità dell'infezione rispetto ai ceppi circolanti. Tuttavia, come nelle ondate precedenti, se il numero di casi Covid aumenterà in modo sostanziale, è probabile che segua un certo livello di aumento dei ricoveri in ospedale e in terapia intensiva -  ha precisato l'Ecdc -. Il vantaggio di crescita attualmente osservato per Omicron 4 e Omicron 5 è "probabilmente dovuto alla loro capacità di eludere la protezione immunitaria indotta da una precedente infezione e/o vaccinazione, in particolare se questa" immunità "è diminuita nel tempo", spiega l'Ecdc.

Le reinfezioni aumentano

"Sono in aumento le reinfezioni, arrivate quasi al 6%: questa è una costante che vediamo da quando circola la #variante Omicron, fortunatamente non sono associate a casi gravi" ha detto Anna Teresa Palamara, la direttrice del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità.

reinfezioni omicron 2-2

I limitati dati disponibili provenienti da studi in vitro su sieri di non vaccinati che hanno avuto una precedente infezione da Omicron 1 indicano che sia Omicron 4 che Omicron 5 sono in grado di sfuggire alla protezione immunitaria indotta dall'infezione di Omicron 1. "È improbabile che queste persone non vaccinate siano protette contro l'infezione sintomatica con Omicron 4 o Omicron 5" l'indicazione dell'Ecdc.

I sieri dei vaccinati hanno ottenuto risultati migliori negli studi in vitro condotti finora, ma la protezione derivata dai vaccini attualmente disponibili diminuisce nel tempo contro la variante Omicron, fa notare l'agenzia. Al momento, invece, "non vi è alcuna indicazione di cambiamento nella gravità dell'infezione Covid per Omicron 4 e Omicron 5 rispetto ai precedenti lignaggi. Nel complesso, le informazioni disponibili indicano che "la presenza di queste varianti potrebbe causare un aumento complessivo significativo dei casi di Covid nelle prossime settimane e mesi". Per questo l'Ecdc "'incoraggia i Paesi a rimanere vigili. 

Quanto ai vaccini, "Il beneficio per la salute pubblica che deriva dalla seconda dose di richiamo del vaccino anti-Covid, "è stata valutata come più evidente negli over 80" dall'Ecdc. Se dovessero emergere segnali di aumento della circolazione di Sars-CoV-2 o del rischio di malattie gravi tra i vaccinati, allora "Un secondo richiamo potrebbe essere preso in considerazione per alcuni o tutti gli adulti di età pari o superiore a 60 anni e per altri gruppi vulnerabili". Per questo, "I paesi dovrebbero avere piani in atto per il rapido dispiegamento di dosi di richiamo in questi gruppi di popolazione". 

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