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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
L'allarme

"Il vaccino non basta, servono nuove misure anti Omicron''

L'allarme contenuto nella valutazione di rischio Covid aggiornata del Centro europeo per il controllo delle malattie: ''Gli Stati membri devono prendere le giuste decisioni basate sulla scienza e con la salute pubblica come priorità''

Aumento della capacità di assistenza sanitaria, più vaccini e nuove misure per evitare un ulteriore aumento dei contagi. A lanciare un monito per tutti i Paesi europei, Italia compresa, è la Commissaria alla salute Stella Kyriakides, che ha commentato la valutazione del rischio Covid aggiornata dall'Ecdc: ''Gli Stati membri devono prendere le giuste decisioni basate sulla scienza e con la salute pubblica come priorità. Tutti devono pianificare immediatamente l'aumento della capacità di assistenza sanitaria, assicurarsi che le misure di sanità pubblica vengano reintrodotte e rafforzate e che le vaccinazioni vengano rapidamente aumentate".

Ecdc: ''Il vaccino non basta, servono altre misure''

Il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), ha alzato il livello di guardia classificando come molto alto il rischio sanitario a causa della diffusione della variante Omicron. Nell'ultimo rapporto di valutazione del rischio sono due gli aspetti che più preoccupano il centro europeo: il primo sono i dati che suggeriscono una riduzione dell'efficacia del vaccino nel contrastare l'infezione; il secondo è la velocità di diffusione della variante, che si prevede diventerà dominante già a inizio 2022: "Anche nel caso di una minore gravità dell'infezione/malattia con Omicron, un aumento esponenziale dei casi causati da Omicron si tradurrà in un numero crescente di casi con malattia grave. Poiché i paesi dell'UE/SEE stanno ancora affrontando il grave impatto dell'ondata di Delta, un ulteriore aumento dei ricoveri potrebbe rapidamente sopraffare i sistemi sanitari".

Per l'agenzia è necessario rafforzare le misure per ridurre la trasmissione del virus. Tra le misure proposte, "la rapida reintroduzione e il rafforzamento degli interventi non farmacologici", per esempio "evitare grandi raduni pubblici o privati, incoraggiare l'uso di maschere per il viso, ridurre i contatti tra gruppi di individui in contesti sociali o di lavoro, telelavoro, test estesi e una forte tracciabilità dei contatti". Inoltre, l'Ecdc invita le autorità a "prendere in considerazione la possibilità di consigliare una riduzione degli incontri inter-familiari e di esercitare ulteriore cautela durante i viaggi e/o laddove sia previsto gli incontri intergenerazionali durante le festività natalizie".Fondamentale poi la vaccinazione, dando priorità a chi è attualmente non è vaccinato o è parzialmente vaccinato. Infine l'Ecdc suggerisce ai governi "una pianificazione immediata per aumentare la capacità dell'assistenza sanitaria".

''Probabile che Omicron diventi dominante''

Uno dei punti chiave dell'analisi Ecdc riguarda appunto la diffusione della variante Omicron: ''La trasmissione comunitaria della variante Omicron di Sars-CoV-2 "è già in corso nei Paesi dell'Ue/Spazio economico europeo. Nei prossimi 2 mesi è previsto un ulteriore rapido aumento dei casi da questo nuovo mutante". E, sebbene la Delta sia attualmente ancora la variante più diffusa, "in base ai modelli previsionali e in base al vantaggio di crescita e al livello di fuga immunitaria, è probabile che Omicron diventi la variante dominante nell'Ue/See entro i primi 2 mesi del 2022".

"Si ritiene che la variante Omicron di Sars-CoV-2 possa causare ulteriori ricoveri e decessi, oltre a quelli già previsti dalle precedenti previsioni che considerano solo la Delta - prosegue l'ente europeo - Anche se la gravità della malattia causata da Omicron fosse uguale o inferiore a quella di Delta, la maggiore trasmissibilità e la conseguente crescita esponenziale dei casi supereranno rapidamente qualsiasi beneficio di una gravità potenzialmente ridotta".

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