rotate-mobile
Sabato, 4 Dicembre 2021
Il piano

La ricetta dell'Oms per evitare il lockdown

L'Organizzazione Mondiale della Sanità detta la linea da seguire per contrastare i contagi ed evitare nuove chiusure: ''Vaccini e mix di misure''. Poi sulla terza dose: ''No al booster per gli adulti sani''

Con la quarta ondata dell'epidemia che sembra prendere forza e i contagi che aumentano in tutta Europa, tutti i Paesi stanno cercando di adottare nuove misure per contrastare la diffusione del virus. L'arrivo dei vaccini ha dato sicuramente un grande aiuto, ma come sottolineato dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, non bastano:  "Alcuni Paesi europei stanno ora reintroducendo restrizioni per frenare la trasmissione e ridurre la pressione sui loro sistemi sanitari. Nessuno dovrebbe essere in questa posizione, a quasi 2 anni dall'inizio della pandemia. Ogni Paese deve valutare costantemente la propria situazione e adeguare di conseguenza il proprio approccio contro Covid".

La strategia dell'Oms: "Vaccini e mix di misure"

"Con il giusto mix di misure - ha aggiunto - è possibile per i Paesi trovare l'equilibrio tra la necessità di mantenere bassa la trasmissione di Sars-CoV-2 e quella di mantenere aperte le proprie società ed economie", evitando che si rendano necessari nuovi lockdown e chiusure''. 

Il Direttore generale dell'Oms ha puntato i riflettori sulla situazione europea che negli ultimi 7 giorni monitorati ha raggiunto quota 1,9 milioni di nuovi casi e oltre 26.700 morti, con Paesi come Austria e Olanda che si avviano verso lockdown mirati.

''I vaccini non sostituiscono le misure''

Ghebreyesus ha poi sottolineato come la sola campagna vaccinale non possa bastare per debellare il virus: "Covid-19 è in aumento nei Paesi dell'Europa orientale con tassi di vaccinazione più bassi, ma anche in Paesi dell'Europa occidentale con alcuni dei tassi di vaccinazione più alti al mondo". La situazione del Vecchio continente è "un altro promemoria di quello che abbiamo detto più e più volte: i vaccini non sostituiscono la necessità di altre precauzioni.I vaccini riducono il rischio di ospedalizzazione, malattie gravi e morte. Ma non prevengono completamente la trasmissione" 

"Alcuni Paesi europei stanno ora reintroducendo restrizioni per frenare la trasmissione e ridurre la pressione sui loro sistemi sanitari. Nessun Paese dovrebbe essere in questa posizione, a quasi due anni dall'inizio della pandemia di Covid". L'Oms, sottolinea il direttore generale, "continua a raccomandare l'uso su misura e proporzionato di test, mascherine, distanza fisica, misure per prevenire l'affollamento, migliorare la ventilazione e altro ancora. E occorre vaccinarsi quando è il proprio turno".

''Insensato il vaccino ai bambini''

L'Oms punta infine il dito contro la vaccinazione nei bambini e la terza dose nei pazienti sani: "Non ha senso dare la dose booster ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid. L'eccezione, come abbiamo detto, sono gli individui immunocompromessi. E invece la realtà è che "ogni giorno si somministrano 6 volte più dosi booster a livello globale rispetto alle dosi primarie nei Paesi a basso reddito. Questo è uno scandalo che va fermato".

 Oggi "i Paesi con la più alta copertura vaccinale continuano ad accumulare ancora più vaccini - ha spiegato durante il consueto aggiornamento sulla situazione Covid nel mondo - mentre i Paesi a basso reddito continuano ad aspettare. Abbiamo dimostrato che Covax", l'iniziativa lanciata per garantire equo accesso alle iniezioni scudo, "funziona se ha i vaccini. Covax ha ora spedito quasi 500 milioni di vaccini in 144 Paesi e territori. E tutti i Paesi hanno iniziato a vaccinare tranne due: Eritrea e Corea del Nord". 

"La stragrande maggioranza dei Paesi è pronta a somministrare" vaccini il più possibile, "ma hanno bisogno delle dosi - ha aggiunto - Per raggiungere l'obiettivo dell'Oms di coprire il 40% della popolazione di ogni Paese entro fine anno, abbiamo bisogno di ulteriori 550 milioni di dosi". Basta poco, l'equivalente di "circa 10 giorni di produzione". I vaccini "da soli non porranno fine alla pandemia - ha ammonito il Dg- ma non possiamo porre fine alla pandemia a meno che non risolviamo la crisi globale dei vaccini".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La ricetta dell'Oms per evitare il lockdown

Today è in caricamento