Lunedì, 1 Marzo 2021

L'ordinanza della Regione Campania e l'autocertificazione

Dal 23 ottobre saranno vietati gli spostamenti tra province, salvi quelli connessi a motivi di salute, lavoro, comprovati motivi di natura familiare, scolastici o afferenti ad attività formative e socio-assistenziali o altri motivi di urgente necessità "al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio"

"Per contrastare assembramenti e ridurre comunque la mobilità, si suggerisce di prevedere la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati - previa autocertificazione - da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali o comprovata necessità": questo dice l'unità di crisi della Regione Campania nell'ordinanza numero 82 di Vincenzo De Luca pubblicata ieri notte. 

L'ordinanza della Regione Campania e l'autocertificazione

Per questo dal 23 ottobre in Campania saranno vietati gli spostamenti tra province, salvi gli spostamenti connessi a motivi di salute, lavoro, comprovati motivi di natura familiare, scolastici o afferenti ad attività formative e socio-assistenziali o altri motivi di urgente necessità "al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio". Il divieto è rivolto "ai cittadini campani", che dovranno provare le esigenze attraverso autocertificazione. "È in ogni caso consentito - si legge nell'ordinanza - il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale". 

ordinanza regione campania autocertificazione-2

Nel provvedimento viene anche istituita fino al 30 ottobre la "zona rossa" di Arzano in provincia di Napoli) "con decorrenza immediata e fino al 30 ottobre salvo ulteriori provvedimenti in conseguenza dell'evoluzione della situazione epidemiologica". Nel comune di Arzano, ha evidenziato la Asl Napoli 2 Nord, si è avuto un incremento del 209,4% dei contagi tra il 29 settembre e il 20 ottobre. L'ordinanza della commissione straordinaria che ha disposto un "mini lockdown" con stop delle attività didattiche e chiusura delle attività commerciali ha provocato manifestazioni e proteste.

"Tale situazione - si legge nell'ordinanza che cita una nota della commissione straordinaria - ha amplificato il rischio di ulteriori contagi in un territorio già duramente colpito, oltre a creare gravi problemi di sicurezza e di ordine pubblico". La posizione di Arzano, comune posto in un "punto nodale e nevralgico per la viabilità di buona parte della Città metropolitana, per il collegamento autostradale alle maggiori arterie nonché per l'interconnessione con i comuni limitrofi collegati senza soluzione di continuità, richiedono la necessità di assumere misure più drastiche per evitare spostamenti 'da e per Arzano'". 

L'ordinanza n. 82 della Regione Campania (scarica pdf)

L'ordinanza della Campania e le scuole

Da qui la decisione di disporre:

  • il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone residenti;
  • il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • la sospensione delle attività commerciali e produttive, comprese le attività di ristorazione, salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all'approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità

Potranno entrare e uscire dal territorio comunale gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell'assistenza alle attività relative all'emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, "limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale". Al di fuori delle ipotesi menzionate, non è consentita l'uscita dal territorio comunale per lo svolgimento di attività lavorativa. L'ordinanza dispone infine la chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune sentita la Prefettura.

Sarà invece l'Unità di crisi della Regione Campania a decidere sulla "eventuale" riapertura della didattica in presenza per le scuole elementari a partire da lunedì 26 ottobre. All'Unità di crisi regionale "è dato mandato - si legge - del costante monitoraggio e valutazione della situazione dei contagi sviluppatisi sul territorio in ambito scolastico e dei relativi casi connessi a 'contatti stretti', al fine dell'eventuale riapertura della attività in presenza della scuola primaria a decorrere dal 26 ottobre 2020". Salve ulteriori decisioni conseguenti l'andamento della situazione epidemiologica, quindi, "dal 21 ottobre e fino al 31 ottobre 2020 è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria". Viene invece consentito lo svolgimento in presenza "delle attività destinate agli alunni con disabilità ovvero con disturbi dello spettro autistico, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell'Istituto scolastico".

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