Sabato, 5 Dicembre 2020

Ordinanza Campania entro 48 ore: cosa c'è da sapere sul prossimo lockdown di De Luca

Da lunedì la regione sarà chiusa per 30-40 giorni. Il governatore invia una richiesta a Conte per fermare le attività e sospendere tutto. Misure e restrizioni durissime in arrivo mentre Napoli si ribella

Vincenzo De Luca invierà formalmente una richiesta al governo per disporre un lockdown sul territorio della Campania. L'intenzione del presidente della Regione è di firmare una nuova ordinanza entro le prossime 48 ore che prevederà misure e restrizioni durissime. 

Ordinanza Campania entro 48 ore: cosa c'è da sapere sul prossimo lockdown di De Luca

Con 2280 casi in un giorno su 15.800 tamponi e il 14,5 per cento dei contagi rispetto al 12,8 rispetto a due giorni fa "non abbiamo più davanti tempo da perdere", dice De Luca che fa capire come anche il coprifuoco dalle 23 alle 5 e lo stop alla mobilità tra province campane non basti. "Oggi dobbiamo fare l'ultimo tentativo per bloccare l'espansione del contagio. Quindi dobbiamo chiudere tutto per un mese, 40 giorni". L'ordinanza, secondo quanto si apprende, sarà firmata dal governatore campano tra domani e domenica. Intanto ieri è scoppiata la protesta contro il coprifuoco e il possibile lockdown con scene da guerriglia urbana ma senza feriti. Attualmente in Campania:

  • è in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino;
  • le scuole sono chiuse;
  • sono vietati gli spostamenti tra una provincia e l'altra

Ma il governatore può fare anche altro in relazione però soltanto ad alcune situazioni. Per esempio, riguardo gli assembramenti, glielo permette esplicitamente il Dpcm 18 ottobre, che recita: "Le Regioni e le Province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all'aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle Regioni e dalle Province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza".

Oppure, riguardo le attività di ristorazione, sempre nel Dpcm si dice che "restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali". 

Le otto regioni a rischio lockdown

Lockdown Campania: l'ordinanza di De Luca entro 48 ore

Per tutto il resto De Luca deve coordinarsi con la presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministero della Salute. Dovrà ricevere una controfirma su ogni provvedimento, come del resto è successo ad Attilio Fontana con la doppia ordinanza sulla Lombardia controfirmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. 

Nella regione che per prima ha chiuso le scuole, è già in vigore da 24 ore il divieto di spostarsi dalla propria provincia di residenza, e dalle 23 di ieri sera il coprifuoco notturno, che d'ora in poi non consentirà di circolare sino alle 5 del mattino tranne che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o urgenza o ragioni di salute. Chiuse tutte le attività commerciali, sociali e ricreative. E si preparano norme ancora più drastiche. "È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E' indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale" ha detto De Luca. Che però si trova attualmente solo in questa battaglia. 

Ieri il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha lanciato un appello a Conte: "Assuma il coordinamento di una situazione che ormai è sotto gli occhi di tutti, in Campania è fuori controllo. Un lockdown arriverebbe per la confessione della totale inadeguatezza delle azioni messe in campo da marzo ad oggi per rafforzare la salute". Altre critiche sono arrivate da tutti i rappresentanti di commercianti, negozianti e attività ristorative. Che si aspettano anche soldi per il ristoro delle perdite che potrebbero essere ingenti. Anche questo De Luca ha chiesto al governo. Non male per uno che voleva fare tutto da solo. 

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